Max Gazzè infuoca Montelago:
il popolo di RisorgiMarche
più forte del caldo record
FESTIVAL - La rassegna ideata da Neri Marcorè continua con il cantautore di "Una musica può fare" e "Sotto casa". Temperature da bollino nero a Sefro, dove sono comunque arrivate sotto il sole 4-5mila persone di tutte le età. Francesco De Gregori domani a Macereto e venerdì 4 Samuele Bersani ad Apiro

In un caldo da record, almeno 4500 persone hanno assistito al concerto di Max Gazzè a Montelago

di Marco Ribechi
Cappelli, ombrelloni, gazebi improvvisati e persino sombreri. Queste le armi sfoderate dal popolo di RisorgiMarche per assistere all’atteso concerto di Max Gazzé a Montelago. Una location favolosa, immersa tra prati e montagne sprovvista però di un qualsivoglia angolo d’ombra ad eccezione di 4 o 5 alberelli immediatamente presi d’assalto dai primi arrivati. Si è fatto sentire il solleone di agosto nella giornata più calda dell’anno, quasi proibitiva, in cui a godere sono solo le trote di Sefro. Eppure le Marche non si arrendono così come non si sono arrese le 4-5mila persone arrivate sull’altopiano.

Alcune già dalle primissime ore del mattino per assicurarsi un posto in prima fila. Coraggioso anche Max Gazzé che ha portato sui Sibillini l’intera band per offrire la migliore esibizione possibile. E nonostante la temperatura a tratti insostenibile lo show é stato davvero di primo livello, più tendente al folk rock che all’acustico. Oltre ai successi più recenti anche pezzi datati che il pubblico ha ripetutamente cantato con emozione: da Cara Valentina a Il timido ubriaco passando per la ben augurante Vento d’estate. Particolarmente coinvolgenti i brani Ti sembra normale e Una musica può fare, che hanno letteralmente mandato in visibilio i presenti. “Una musica può salvarti sull’orlo del precipizio” canta Gazzé al ritmo incalzante del suo basso e questo è proprio ciò che è riuscito a fare Neri Marcorè con un festival che ha trasformato in momenti di allegria e condivisione quella che è una tragedia ancora in atto: a ricordarlo le macerie e gli edifici sventrati ancora fortemente visibili lungo le strade. Ma prima di tornare a pensare alle lungaggini burocratiche e amministrative e ricordarsi che già è passato un anno dal primo sisma si può ancora festeggiare con altri due concerti: Francesco De Gregori domani a Macereto e venerdì 4 Samuele Bersani ad Apiro. Per De Gregori i cancelli saranno aperti alle 10 e il concerto inizierà alle 18 visto che il cantautore si esibirà con 40 elementi dell’orchestra marchigiana. Il consiglio è partire in tempo perché sono previste migliaia di persone e i posti dei parcheggi potrebbero esaurire. Domani a Colfiorito anche la prima giornata del Montelago celtic festival.

















Prima di fare polemiche credo sia meglio essere informati.
1°) Il blocco del traffico è stato deciso da un funzionario della questura di Macerata perché, secondo il suo parere, c’era il rischio che si potesse incendiare l’erba a causa delle marmitte incndescenti (rischio inesistente perchè l’erba era tagliata) e, nonostante gli organizzatori abbiano provato a farlo tornare indietro sulla sua decisione, non c’è stato nulla da fare. Questo in risposta a Maria Carla Cicconi.
2°) Questi concerti non sevono a far rinascere il territorio nell’immediato, ma nel futuro facendo conoscere le nostre splendide montagne alle migliaia di persone che partecipano. Montagne che altrimenti rischiano lo spopolamento a causa di una politica regionale che ha sempre puntato sulla costa. E’ chiaro che facendo questa scelta non era possibile iniziare tardi perchè sarebbe stato pericoloso tornare verso le auto con poca luce e anche il deflusso sarebbe stato molto più complicato (ricordo che non sono previste illuminazioni, palchi, etc. in questi concerti). Questo in risposta a Francesca Borracci.
3°) Questo evento è una marchetta politica? Non lo so. Però so che ha portato finora circa 50.000 persone che hanno ammirato i nostri martoriati monti, che hanno goduto di concerti immersi nel verde, che hanno scoperto i nostri prodotti e che forse torneranno per trascorrere qualche giorno tra di noi. Sig. Luciani tutto sommato è una delle poche iniziative valide che ha finanziato la regione e anche la spesa, mi creda, non è così scandalosa visto cosa sono risciti ad organizzare.
Certo non è stato tutto perfetto, però non mi stancherò di ripeterlo: grazie Neri Marcorè!!!