Frank dal pianeta Transexual
conquista il palco di Sarnano

RECENSIONE - La rassegna "Ricominciamo con un sorriso" prosegue con un altro musical, l'omaggio a Rocky Horror Picture Show messo in scena in prima assoluta dalla compagnia "A passo di danza" di Macerata. Spettacolo divertente e carico di trasgressività. Da segnalare la performance della poliedrica Cecilia Franceschetti, incinta, nei panni del maggiordomo Riff Raff

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Da sinistra i personaggi di Dottor Scott, Riff Raff, Frank e Magenta

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di Walter Cortella

(Foto di scena di Antonello Ciampitti)

Dopo il convincente successo di Cartoon’s celebration and Musical Greatest Hits, presentato da «Ritmosfera on stage» di Porto Potenza, la rassegna «Ricominciamo con un sorriso» di Sarnano prosegue con un altro musical, l’omaggio a Rocky Horror Picture Show, messo in scena in “prima assoluta” dalla compagnia “A passo di danza” di Macerata, con la regia e le coreografie di Cristian Ruiz, il noto performer marchigiano attualmente impegnato nella tournée italiana di Renato Zero. Scritto da Richard O’Brien nel lontano 1973 appositamente per il teatro, due anni dopo giunse nelle sale cinematografiche e il film, diretto dallo stesso regista Jim Sharman, divenne subito un cult per le giovani generazioni dell’epoca. Da allora viene riproposto continuamente in teatro, in infinite repliche, sempre con grande successo di pubblico, attratto dalla gradevole trasgressività del testo e dalla blanda carica horror della trama.

Rocky-horror-picture-show-1-e1500743350267-267x400La vicenda è ambientata in un sinistro castello immerso nella foresta, abitato da un personaggio alquanto stravagante, Frank-N-Furter (Alessandro Ferracuti), uno scienziato pazzo, travestito e bisex, che asserisce di provenire da Transexual, sul pianeta Transylvania. Frank trascorre il suo tempo nel laboratorio dove conduce misteriosi esperimenti di genetica umana. È questa la sua missione sulla Terra. Con un’ardita operazione di alta chirurgia, ha impiantato nel cranio del biondo e atletico Rocky (Stefano Cingolani), metà del cervello di Eddie (Francesca Bonvini), uno sfortunato ragazzo vittima di un incidente, ridotto da Frank allo stato di zombie. Intanto giungono al castello Brad e Janet (Emanuele Illuminati e Valentina Scarponi), una coppia di fidanzati la cui auto è rimasta bloccata nei pressi del maniero da una banale foratura. Vengono accolti dal maggiordomo Riff Raff (Cecilia Franceschetti) e da sua sorella Magenta, interpretata da Laura Silvetti, sempre più a suo agio nel genere musical. Hanno bisogno di aiuto. Inutile descrivere la loro sorpresa mista a terrore nello scoprire la bizzarra natura del loro ambiguo ospite. Per ironia della sorte, sono costretti a trascorre la notte nel castello. Dormiranno, però, in camere separate. Travestendosi ora da Brad ora da Janet, l’infido Frank seduce entrambi con le sue arti subdole. Intanto, giunge al castello anche il dottor Everett Scott (Mauro De Luca), filo-nazista ed ex insegnante dei due fidanzati, che sta cercando suo nipote Eddie. Sarà proprio lui a sventare i piani dell’alieno. Frank, visto ormai scoperto il suo gioco, attiva un dispositivo elettronico per bloccare gli intrusi, rivelando di essere il capo di un team sbarcato sul nostro pianeta per accoppiarsi con i terrestri e per condurre i suoi esperimenti di genetica. La storia si conclude con un’orgia finale, in versione soft, al termine della quale Riff Raff e Magenta, desiderose di tornare nella galassia, liberano i terrestri e uccidono Frank, Rocky e la groupie Columbia (Rebecca M. Schiaroli).

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Lo spettacolo risulta gradevole e divertente, grazie alle numerose situazioni comiche. La trasgressione, suo ingrediente basilare, è sempre misurata e mai di cattivo gusto. I vari quadri sono cantati dal vivo: una dozzina dei brani musicali dello stesso O’Brien scandiscono il dipanarsi della vicenda. Sono eseguiti dai protagonisti che mettono in luce ottime qualità canore. Di gran pregio l’esibizione delle coreografie ideate da Cristian Ruiz, assistito dallo staff dell’associazione A passo di danza, con il consistente apporto di Cecilia Franceschetti, un’artista dal ricco curriculum di attrice, ballerina e docente che ha collaborato alla regia. Ha interpretato, esibendo con orgoglio un enorme pancione ormai in “corto finale”, il singolare personaggio del maggiordomo Riff Raff. Completano il cast Veronica Stizza (Usherette) e M. Luisa Silvetti, nel doppio ruolo di criminologo/narratore. Minimalista ma funzionale la scenografia del trio Ciampitti-Grisogani-Orazi. Azzeccata la scelta dei costumi che presentano particolari fantasiosi, bizzarri e d’effetto. Nel complesso, molto positiva la prova-debutto fornita dall’intero cast, composto da elementi dotati di tecnica coreografica e canora di prim’ordine, ma anche di buone qualità interpretative. Le peculiarità dei singoli sono state amalgamate con maestria dal regista Ruiz. Un commento a parte merita la superba performance di Alessandro Ferracuti che ha interpretato uno strepitoso Frank. Fin dalle prime battute dimostra di essere padrone della scena. Esibizione elegante, la sua, senza mai un’esitazione, una sbavatura. Favorito da un invidiabile physique du rôle, conferisce credibilità all’ambiguo personaggio del bisex androgino, esaltato dal costume di scena, dal trucco e dal taglio sbarazzino dei capelli. E che dire del Ferracuti cantante-ballerino? Giudizio ultra positivo. La sua voce è chiara, potente e ricca di modulazioni. La sua danza è sicura, malgrado gli altissimi tacchi. Davvero bravo.Sentiremo ancora parlare molto bene di lui.


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