C’è la fila a Visso
Una domenica nel cuore del cratere

SEMAFORO VERDE - La sospensione per un giorno del blocco militare ha riportato tanti turisti nella perla dei Sibillini e anche a Ussita e Castelsantangelo dove le attività ancora aperte dopo il sisma hanno accolto a braccia aperte i visitatori. Un segno di ripartenza nonostante i problemi del post terremoto
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Il centro commerciale al laghetto di Visso

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C’è la fila davanti alla pasticceria Vissana, sedie piene sotto l’ombra dei tendoni al laghetto e tavoli affollati a Gualdo al ristorante l’Erborista. Una domenica come tante, se non fosse per le macerie, per le case ancora aperte e per quel semaforo che anche senza blocco militare, regola il traffico in entrata da Visso fino a Ussita e Castelsantangelo.

 

Sospeso il blocco militare per un giorno, i comuni dell’epicentro del sisma hanno riaccolto a braccia aperte turisti e visitatori che oggi hanno deciso di passare la domenica nelle attività ancora aperte o riaperte dopo il terremoto. Il blocco è riscattato alle 20 e dovrebbe durare ancora una settimana (leggi l’articolo), il tempo di alcuni lavori, per poi essere tolto definitivamente e consentire così di passare senza chiedere l’autorizzazione all’ingresso della città. Ma almeno oggi si è circolato senza il foglio da esporre in bella vista sul cruscotto che spiega il motivo della visita nei luoghi più colpiti dell’entroterra maceratese. Un respiro per l’economia locale, provata dallo spopolamento e dalle tante difficoltà.

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Ilaria e Nicola Marzoli Capocci

Andando verso Castelsantangelo la strada è libera. Il gestore della pompa di benzina, Stefano Potenza, è uno dei 13 residenti rimasti a presidiare il territorio in attesa delle casette e della ricostruzione. Nella frazione di Gualdo il ristorante l’Erborista sembra quello di un tempo, tavoli prenotati e il vociare della gente e delle comitive. Ilaria e Nicola Marzoli Capocci, gestori del locale, dicono però che l’afflusso non è cambiato per l’apertura e che il problema adesso è anche quello di trovare qualcuno che voglia lavorare: “Qui non c’è più nessuno”. Se non fosse per la piccola folla domenicale e per le casette in costruzione poco distante il tempo sembra essersi fermato alle scosse del 30 ottobre, che hanno raso al suolo la frazione dove il terreno si è abbassato di 20 centimetri.

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Casette in costruzione a Castelsantangelo

 

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I titolari della norcineria Calabrò

Scendendo di nuovo verso Visso al centro commerciale allestito ai laghetti i commercianti raccontano una storia diversa di questa domenica di riapertura. I titolari della Norcineria Calabrò, ad esempio, sono contenti della sospensione del blocco e per la tanta gente arrivata rispetto alle domeniche precedenti. La speranza di tutti è di trovare presto una nuova sistemazione per un ritorno il più veloce possibile alla normalità. Solita fila al banco della pasticceria Vissana con il personale indaffarato a servire. Se non ci fossero cumuli di macerie appena fuori da quella porta, ci si potrebbe illudere che il terremoto sia stato solo un brutto sogno.

Visso, semaforo verde: un giorno per visitare il cratere

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