Maturità, la traccia di attualità
è nata al Futura festival
L'ISPIRAZIONE - Il Miur ha scelto una citazione di Edoardo Boncinelli presa dall'articolo "Per migliorarci serve una mutazione". Il ricercatore aveva scritto il pezzo l'anno scorso, dopo aver partecipato ad una conversazione con Dacia Maraini sul tema alla kermesse civitanovese

L’intervento di Boncinelli al Futura festival del 2016. Da questo momento nasce l’ispirazione per l’articolo pubblicato sul Corriere della sera e ripreso dal Miur per una delle tracce dell’esame di maturità
Ha origine al festival Futura di Civitanova la traccia di attualità alla prima prova di maturità. Il Miur ha scelto una citazione di Edoardo Boncinelli presa dall’articolo “Per migliorarci serve una mutazione”, pubblicato la scorsa estate sul Corriere della Sera. Ricercatore, saggista e divulgatore scientifico di fama internazionale, Boncinelli è uno dei coordinatori di sezione di Futura, scelto dal direttore artistico Gino Troli. Molto legato al festival civitanovese, lo scienziato, nato a Rodi, ha svelato come «al Futura dell’anno scorso ci fu una conversazione di Dacia Maraini, che si chiese e chiese al pubblico perché il progresso ha queste facce diverse: da una parte sembra velocissimo e dall’altra sembra così lento. Io feci un intervento dal pubblico, però mi parve che l’argomento fosse importante e quindi, tornato a casa, scrissi un articolo per il Corriere della Sera. Questo articolo è uscito ad agosto ed è quello che il Ministero ha ripreso e proposto ai ragazzi come traccia per l’esame di maturità. L’argomento è semplice: ha ancora senso oggi parlare di progresso? Che cosa è il progresso? Perché a volte è così veloce e a volte così lento? La mia spiegazione – sottolinea Boncinelli – è che quello veloce è quello esterno e materiale, che può crescere ad una velocità incredibile, mentre quello lento è quello interiore, biologico, comportamentale e sociale. Quindi non c’è contraddizione, sono due idee di progresso diverse di cui è bene tener conto visto che l’argomento è uno dei più interessanti che ci sia».
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