Si siede in giardino,
poi si spara

ESANATOGLIA - Gesto drammatico nel primo pomeriggio. L'uomo ha approfittato dell'assenza di moglie e figlio
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carabinieri

 

Si è seduto su di una sedia nel giardino di casa, si è puntato una pistola alla tempia e ha fatto fuoco. È morto così un uomo di 75 anni, G. G., di Esanatoglia. Dipendente comunale in pensione, l’uomo oggi nel primo pomeriggio ha approfittato dell’assenza della moglie e del figlio. Le cause del gesto, stando agli accertamenti dei carabinieri, sono da ricondurre ad una depressione.

E’ intorno alle 15,30 che un uomo di 75 anni, approfittando di una mezz’ora in cui la moglie e il figlio erano usciti per andare in banca, è uscito nel giardino della sua casa portando con sé una pistola che deteneva regolarmente. L’uomo si è seduto su di una sedia per vivere i suoi ultimi attimi. Poi ha puntato l’arma alla testa. Se n’è andato così G. G., ex dipendente comunale, residente a Esanatoglia. Sul posto sono intervenuti il 118 e i carabinieri della Compagnia di Camerino per svolgere gli accertamenti del caso. I soccorritori però non hanno potuto fare nulla per salvare la vita all’uomo, ucciso dal colpo di pistola. Un dramma che si sarebbe consumato per via di una depressione di cui l’uomo soffriva da tempo. E’ sempre di oggi la scoperta del corpo senza vita di Domenico Lucarini, tecnico di Unicam, che era scomparso da mercoledì. Anche lui, 63 anni, se n’è andato togliendosi la vita. Lucarini si è gettato nel lago di Caccamo dove i sommozzatori alle 13,30 di oggi hanno ritrovato il corpo.

(Gian. Gin.)



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