Femminicidio di Gentiana,
il marito rinviato a giudizio.
I figli costituiti parte civile

TOLENTINO - Oggi l'udienza preliminare al tribunale di Macerata. Sotto accusa Nikkollaq Hudhra per omicidio volontario. Il processo in Corte d'assise si aprirà il 12 novembre. I legale dei figli (Guglielmo De Luca): «Non si sono costituiti per la richiesta economica, ma perché vogliono che alla madre sia riconosciuta la giustizia che merita»

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omicidio Tolentino 11

di Gianluca Ginella

Femminicidio di Gentiana Kopili, rinviato a giudizio l’ex marito della donna, Nikkollaq Hudhra, 56 anni albanese, accusato di omicidio volontario. Oggi si è svolta l’udienza davanti al gup Giovanni Manzoni del tribunale di Macerata. I figli della coppia, Samuel e Mario, si sono costituiti parte civile. Il processo in Corte d’assise si aprirà il 12 novembre a Macerata.

Il 56enne, oggi presente in udienza, si trova in carcere a Reggio Emilia. L’uomo nel corso delle indagini condotte dal pm Enrico Riccioni è stato sottoposto ad una perizia psichiatrica (incarico affidato allo psichiatra Luciano Secchiaroli) da cui è emerso un disturbo psichiatrico che avrebbe inciso in modo importante sulla capacità di intendere e volere al momento del fatto. «Capacità grandemente scemata» dice l’accertamento che era stato disposto dal Gip Daniela Bellesi. Altre due cose dice la perizia: Hudhra è socialmente pericoloso ed è in grado di partecipare al processo.

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Processo che sarà davanti alla Corte d’assise di Macerata. Ad assistere Hudhra gli avvocati Sergio Del Medico e Vanier Burani. Oggi c’è stata la costituzione di parte civile dei figli della coppia, assistiti dall’avvocato Guglielmo De Luca. «Non si sono costituiti per la richiesta economica, ma perché vogliono che alla madre sia riconosciuta la giustizia che merita – dice l’avvocato De Luca -. Si tratta di un contributo che i figli vogliono dare perché la mamma ottenga giustizia».

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Nikkollaq Hudhra

L’omicidio di Gentiana è avvenuto a Tolentino il 14 giugno dello scorso anno. Gentiana, 45 anni, quel giorno stava facendo la solita strada per andare al lavoro (faceva la badante).

gentiana hudhra

Gentiana Kopili

Intorno alle 20 è passata in viale Benadduci e lì ha trovato il marito ad attenderla.

L’uomo ha raggiunto la zona in monopattino (non voleva che la moglie notasse la sua auto, visto che la conosceva) e come ha confessato è andato per ucciderla («era la terza volta che ci provavo»).

Il motivo, ha detto al giudice durante la convalida, è che «l’ho fatto per i miei figli, ora non avranno più mali».

Nascosto il coltello in una busta e con questa infilato nella salopette di un paio di pantaloni da lavoro che Hudhra quel giorno indossava, ha raggiunto Gentiana alle spalle e l’ha colpita. Ventidue i fendenti al collo, al tronco, al collo, al viso, secondo quanto emerso dall’autopsia. La donna è stata colpita pure mentre era a terra.

Sergio Del Medico

L’avvocato Sergio Del Medico

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L’avvocato Guglielmo De Luca

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Hudhra in tribunale per la convalida

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