Prof morto in strada, la collega:
“Persona vera e autentica
Molto amato dagli studenti”
MACERATA - Il ricordo di Sandro Petrucci, scomparso ieri a 57 anni mentre si trovava in via Manzoni. "Ieri era l'ultimo giorno di scuola, ridevamo e scherzavamo. Poi è arrivata questa notizia, siamo rimasti di sale"
«Era una persona vera, come ne esistono poche. Uno storico rigoroso. Una persona molto selettiva, che non riusciva parametrarsi con tutti. Era amato dai suoi studenti, era un professore di un livello superiore per le competenze che aveva. Ieri era l’ultimo giorno di scuola, ridevamo, scherzavamo tutti quanti, poi è uscito ed è successa questa cosa che ci ha lasciato di sale». Così Eliana Leoni ricorda Sandro Petrucci, suo collega all’istituto agrario di Macerata, stroncato ieri pomeriggio alle 18 da un malore improvviso, probabilmente un infarto, mentre si trovava in strada in via Manzoni. Petrucci, 57 anni, era un insegnante di Italiano e uno storico. Ed i libri, stando a chi lo conosceva, erano una parte fondamentale della sua vita. Si definiva un uomo selvatico «perché non aveva capacità di collegarsi con tutti. Non era molto presenzialista. Eppure quando parlava si faceva notare. Una persona vera, autentica, di grande onestà intellettuale» dice Leoni. Nei ricordi della professoressa ci sono anche le tante mattinate trascorse insieme a scuola, una persona, ha scritto su Facebook la docente che «sapeva vedere la tua tristezza, andava oltre il saluto di cortesia o la battuta stupida. Ti guarda dritto e capiva». Un insegnante «molto amato dai suoi studenti. Questa mattina alcuni ragazzi mi hanno chiamato dopo aver saputo la notizia» dice Leoni. Un altro ricordo, nuovamente affidato a Facebook, è quella del collegio docenti di ieri mattina «eravamo usciti guardandoci con la solita aria di impotente sorpresa e stupiti e disarmanti ci siamo detti, insieme, quasi all’unisono: “Meno male che ci sono i ragazzi”». Petrucci, persona dalla grande fede, non era sposato e spesso stava con la madre anziana, Graziella, che vive in via Mameli. Lui invece risiedeva in via dei Velini. E forse ieri pomeriggio è proprio da lei che stava andando quando si è sentito male in via Manzoni. Il funerale non è ancora stato fissato, dovrebbe comunque svolgersi alla chiesa Santa Madre di Dio, a Macerata.
(Gian. Gin.)

CIAO SANDRO! ! ! R I P! ! ! LE MIE PIÙ SENTITE CONDOGLIANZE ALLA FAMIGLIA! ! !
Un uomo vero, amico sincero ai tempi dell’università a Pisa. Ci mancherà. Persona di grande spessore.
Un professore vero che trasudava sapere già dopo 10 minuti di discorso, ho avuto l’onore di averlo come docente alle superiori, un pozzo infinito di cultura. Un grande. Stop.
Una cara persona, uno studioso eccellente
Bella persona….una delle poche persone,se non l’unica, che non insegnava…ma trasmetteva l’amore per la letteratura!
Mio prof alle superiori….grande persona….un uomo colto intelligente…un grande storico….ci trasmetteva la sua passione….
Un carissimo amico, con cui era sempre bello fermarsi a scambiare due parole. Sandro non aveva filtri, era pulito, innocente e intero. Un grande intellettuale e un uomo rigoroso e appassionato. Ricordo le sue rubriche controcorrente a Radio Nuova, la sua ironia delicata ma puntuale, la sua semplicità. La vita, coi suoi colpi di scena, non riesce a farmi abituare all’idea che uno se ne può andare in punta di piedi e senza preavviso alcuno. E invece è così, è la verità. E Sandro, se potesse dircelo, oggi ce lo ribadirebbe, con un sorriso e una risata. Voglio pensarlo proprio così: come se davvero me lo stesse sottolineando. Senza enfasi, senza retoriche, con quella sua indimenticabile umanità.
Ciao prof..