Camere di commercio,
tre sindaci rilanciano Marche Sud:
“Un presidio per il dopo terremoto”

RIFORMA - Lettera a Gentiloni firmata da Romano Carancini di Macerata, Paolo Calcinaro di Fermo e Guido Castelli di Ascoli. Per i due enti anche l'Ugl

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I sindaci Castelli, Calcinaro e Carancini

Con una lettera inviata al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, al ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, al presidente di Unioncamere Ivan Lo Bello ed al segretario della stessa Unioncamere Giuseppe Tripoli, i sindaci dei capologhi delle tre province del sud delle Marche, Romano Carancini di Macerata,  Paolo Calcinaro di Fermo e Guido Castelli di Ascoli hanno richiesto formalmente la costituzione di una Camera di Commercio Marche Sud.

“In attuazione del Decreto Legislativo n.219 del 25.11.2016 verrà rideterminata a breve una nuova mappa delle circoscrizioni territoriali delle Camere di Commercio il cui numero complessivo non potrà superare le 60 unità sul territorio nazionale nel rispetto di una serie di vincoli, tra cui quello di avere iscritte nella nuova circoscrizione almeno 75 mila imprese. L’area Marche Sud, comprensiva delle provincie di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata – rimarcano i tre sindaci – supera ampiamente tale limite e presenta oggi dei dati oggettivi che esigono la costituzione di detto nuovo ente in tale territorio.  Il terremoto nelle Marche Sud dello scorso anno ha inoltre ferito profondamente il territorio di queste province creando strutturali disagi alle popolazioni di queste zone. Una concreta opportunità di rinascita, evitando inoltre un ulteriore spopolamento della zona, deriverebbe dal preservare il tessuto delle miriadi di aziende che operavano in questi territori. La mera ricostruzione immobiliare non sarà infatti sufficiente a ricreare una dinamica che possa preservare stabilmente il comparto lavoro in dette zone; al contrario, il rilancio di queste miriadi di attività potrà garantire nel tempo un radicamento territoriale e quindi una ripresa reale.  Non abbiamo bisogno di un territorio con seconde o terze case ristrutturate che rimarranno vuote oppure con prime case ristrutturate abitate solo da anziani pensionati, perché la popolazione in età di lavoro deve emigrare per garantire un futuro alle proprie famiglie. In tale prospettiva, la presenza di una Camera di Commercio Marche Sud è fondamentale per garantire una presenza sul territorio che possa sostenere la ripresa di tutto il tessuto economico in queste aree. Riteniamo che i recenti interventi adottati dal Governo a sostegno delle aziende operanti nella zona del cratere si sposino perfettamente con l’esigenza che rappresentiamo in ordine alla presenza di una Camera di Commercio Marche Sud che operi nelle aree terremotate delle Marche. D’altro canto, tale esigenza corrisponde perfettamente ad una comunità storica, culturale ed anche di caratteristiche del tessuto economico produttivo che costituiscono quelle basi di omogeneità fondamentali per garantire la virtuosità dei processi di accorpamento”.

Favorevole alle due Camere di commercio in ambito regionale anche l’Ugl che oltre al limite dimensionale ricorda il dato deliberativo che ha visto quattro Camere su cinque esprimersi in questo senso, in seno all’Unione regionale. “Dobbiamo evitare un mostro amministrativo, brutta copia della Regione e tenere conto della contiguità geografica espressamente prevista dalla riforma”.


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