Rapina in villa, Ciarapica:
“La sinistra fa sciacallaggio,
c’è quasi voluto il morto”
CIVITANOVA - E' durato meno di 24 ore il fair play istituzionale e la solidarietà dopo il crimine di cui è rimasto vittima Daniele Centioni. Accuse reciproche da parte dei candidati sulla strumentalizzazione della vicenda

Al centro Daniele Centioni. Da sinistra, in senso orario: Fabrizio Ciarapica, Giulio Silenzi, Stefano Ghio, Giuseppe Cognigni
di Laura Boccanera
«C’è voluto quasi il morto per smuovere le coscienze di una parte politica che è stata finora inesistente, muta, di fronte all’escalation di crimini accaduti a Civitanova». Fabrizio Ciarapica, dopo la pacatezza di ieri sbotta a seguito della richiesta da parte di Stefano Ghio e del sindaco Corvatta di un incontro con la prefettura. Un’azione tardiva secondo il candidato di Vince Civitanova che all’indomani della violenta rapina ai danni di Daniele Centioni, membro e attivista della civica di destra, prende posizione in maniera netta rispetto a quanto successo e accusa la sinistra di sciacallaggio. Sulla scia dell’onda emotiva e consolati dal miglioramento delle condizioni del civitanovese la vicenda assume ora sempre di più una valenza politica alla vigilia delle elezioni amministrative civitanovesi che proprio della sicurezza hanno fatto il tema cardine di tutta la campagna elettorale. Accuse reciproche di sciacallaggio, con la destra che accusa la sinistra di inerzia e passività e di aver sottovalutato il problema e con la sinistra che taccia la destra di voler strumentalizzare la questione per farne campagna elettorale. «Di fronte a certe affermazioni non posso tacere – dice Ciarapica – malgrado avrei preferito evitare polemiche proprio in questi giorni. C’è da rimanere esterrefatti però, nel leggere le dichiarazioni di Ghio che sollecita Corvatta a convocare un incontro con il Prefetto tra candidati sindaci, per parlare di sicurezza. Questi signori dove erano quando abbiamo fatto denunce e organizzato iniziative per la sicurezza. Per Silenzi erano solo percezioni. Per Corvatta andava tutto bene, mentre Ghio non ha mai speso una parola nè come uomo del Pd, nè tanto meno come presidente dell’Ordine degli avvocati, cosa che fa solo oggi per mera speculazione politica. Sono solo atteggiamenti pre elettorali opportunisti sull’onda emotiva del grave fatto che ha colpito la nostra città, il nostro fratello Daniele, che per la sicurezza si e sempre speso in prima persona».
Replica subito al commento del leader di Vince Civitanova Stefano Ghio che scrive: «le dichiarazioni di Ciarapica sono incredibili. Invitare il sindaco a coinvolgere tutti i candidati sindaci è l’unico modo per sensibilizzare la città e la politica su un tema che deve unire e non dividere. I cittadini di Civitanova hanno bisogno di un governo equilibrato ed efficiente, hanno bisogno di chi non specula, hanno bisogno di unità nelle difficoltà. Ciarapica non riesce a rivestire tale ruolo e questa è una evidenza sotto gli occhi di tutti». Attacca l’amministrazione e il vice sindaco Giulio Silenzi Giuseppe Cognigni della Lega nord:«A nome della Lega Nord di Civitanova mi stringo all’alleato Centioni e prima ancora al cittadino Centioni, nonché a tutta la sua famiglia per quanto avvenuto. Mi aspetto che il vicesindaco di Civitanova che tanto aveva criticato il sottoscritto per aver spiegato in Tv la carenza di sicurezza avvertita da tutti i cittadini di Civitanova per l’aumento di delitti e di delinquenti abbia l’intelligenza di porgere le scuse. Non ho mai strumentalizzato nulla né intendo farlo. Non c’è sicurezza e le leggi in vigore sono inadeguate. La trasmissione “Dalla vostra parte” (a cui numerosi esponenti della Lega avevano partecipato senza però riferire di essere esponenti politici, ndr) non è spazzatura, spazzatura semmai può essere considerata l’inerzia della politica. Inerzia che ha colpito anche il presidente del consiglio Daniele Maria Angelini vittima di un furto».
«Quello che è successo non deve provocare divisioni, ma neanche sciacallaggio – è la posizione di Giulio Silenzi del Pd – la politica parli nel tempo giusto e con parole giuste, lo sciacallaggio aumenta solo la divisione della comunità e chi lo fa e strumentalizza a fini elettorali un episodio cruento se ne assume anche la responsabilità».


Sciacallaggio, strumentalizzazioni, polemiche, macchine del fango ecc., non servono a niente. Sono i fatti che parlano da soli e non da adesso. Poi il cartello esposto da Corvatta con la scritta ” Assolti non prescritti”, la dice lunga su eventuali strumentalizzazioni. Siamo in campagna elettorale, ognuno faccia la sua senza tante chiacchiere, saranno i civitanovesi a valutare e a votare. Tolentino, ore 21,11.
E vi meravigliate ancora dopo tutto quello che è accuduto in qsti anni. ….???
Ma qnd’è che deciderete di aprire gli occhi….