Sanità, summit con la direzione:
i sindacati chiedono concretezza

L'INCONTRO - Tanti i temi affrontati: dalla mobilità alle nuove assunzioni. La Uil: "Prendiamo atto del cambio di rotta, ma vogliamo fatti concreti". Più fredda la Cisl: "Solo chiacchiere, fiducia ai minimi storici"

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Maurizio Piccioni e Marcello Evangelista della Uil

 

Summit con la direzione dell’Area Vasta 3, sindacati su posizioni distinte. La Cisl ritiene non soddisfacenti le risposte fornite e parla di “chiacchiere, nessuna risposta concreta”. La Uil invece vede il vaso mezzo pieno: “C’è stata un’apertura al dialogo, ma aspettiamo i fatti”. 

Soddisfatta dell’apertura, ma con riserva. In estrema sintesi è la posizione espressa dalla Uil-Fpl dopo l’incontro di ieri con la direzione dell’Area Vasta 3. Nel faccia a faccia tra dirigenza sanitaria e sindacati sono stati affrontati diversi punti: dal rapporto con le Rsu, alla mobilità fino ad arrivare alle possibili nuove assunzioni. “La direzione – spiegano Maurizio Piccioni e Marcello Evangelista della Uil –  si è detta di nuovo disponibile a riprendere un sistema di relazioni sindacali stabili che negli ultimi mesi era venuto meno e che noi abbiamo richiesto con forza insieme al rispetto degli impegni e ad una maggiore trasparenza: condizioni indispensabili queste per poter contare seriamente su un confronto fattivo nell’ottica di reale condivisione delle scelte organizzative aziendali. Convinti che solo attraverso regole certe e procedure trasparenti si possa garantire soprattutto per i lavoratori che operano in sanità, pari opportunità e rispetto umano e professionale, abbiamo preteso di recente, unica sigla tra tutte, di poter apporre la nostra firma sul Regolamento della Mobilità interna, perché  racchiude in sé molte importanti novità e miglioramenti rispetto al passato per tutti i lavoratori dell’Area Vasta 3”.

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Il direttore dell’Area Vasta 3 Alessandro Maccioni (foto Benfatto)

Sempre sul tema mobilità poi la Uil ha chiesto perché in passato si sarebbe consentito a tanti altri lavoratori di spostarsi fuori dalle regole allora vigenti. La direzione, dal canto suo, si è impegnata a fornire in occasione dell’incontro del 25 maggio l’elenco di quel personale e dei provvedimenti conseguenti che intenderà adottare al riguardo. Ma oltre a questo sono state registrate anche altre importanti aperture per il sindacato. “Abbiamo anche ottenuto – continuano Evangelista e Piccioni – l’impegno a corrispondere con la busta paga di maggio il restante 25% di produttività del 2016 e entro giugno il pagamento dello straordinario maturato negli anni pregressi da tutto il personale. Anche sul fronte delle progressioni orizzontali si sta aprendo uno spiraglio interessante su cui in maniera ostinata non avevamo mai smesso di credere e cioè quella di poter spostare risorse economiche dal fondo produttività al fondo destinato ai passaggi di fascia”. Inoltre, prosegue la Uil, sono stati presi impegni importanti per l’occupazione: “si profila la possibilità di nuove assunzioni per il 2017 in misura superiore al 100 percento del turn over. Questo piano occupazionale che è stato solo oggetto di informativa in questa fase, se accordato dalla Regione, ci darà la possibilità di fronteggiare il periodo feriale garantendo a tutti questo diritto senza diminuire la qualità dei servizi e soprattutto ci permetterà di poter contare sulla copertura di tanti posti ancora vacanti”. Ovviamente questa è solo una parte dei problemi che restano da affrontare, e così la Uil  “convinta come non mai che contano i fatti e non le parole né i proclami o le prove di forza, non scioglie le proprie riserve nei confronti della direzione in vista che tutti gli impegni prendano forma. Ma prende atto di questo nuovo approccio  auspica per il futuro un impegno coerente e in discontinuità rispetto alle logiche del passato. Nel contempo auspica anche che la stessa Rsu riprenda ad esercitare validamente il suo ruolo e che tutte le altre organizzazioni sindacali siano impegnate sulla stessa lunghezza d’onda per il bene dei lavoratori”.

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Sistino Tamagnini

Più fredda invece la posizione della Fp-Cisl sull’esito dell’incontro. “Si è rivelato – commenta Sistino Tamagnini – a dir poco interlocutorio senza un ordine precostituito. Si è parlato, come siamo oramai abituati, di tante situazioni senza proporre soluzioni concrete. Parte degli argomenti richiesti dalla Rsu sono stati trattati intavolando discussioni teoriche, prive del supporto dei dati e rinviando a futuri incontri la produzione di quelle informazioni che costituiscono la forma che servirà poi a dare sostanza ai contenuti. La sensazione è stata di una mancanza di cabina di regia tra direzione e dirigenti facenti parte della delegazione”. Da qui la mancanza di fiducia nella direzione. “La Cisl, come la Rsu – conclude Tamagnini – chiede risposte concrete a problemi concreti. Nel nostro intervento abbiamo precisato che la fiducia verso l’operato di questa direzione è purtroppo ai minimi storici. Perciò, in attesa delle risposte che auspichiamo, redigeremo una nota al verbale della seduta di ieri dove preciseremo ancora una volta le nostre legittime richieste di risposte corrette e concrete ai lavoratori”.


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