Sanità, la Cisl non ci sta:
“Dalla Uil solo
critiche populistiche”
LA POLEMICA - Continua il botta e risposta tra le due organizzazioni sul tema dei rapporti sindacali tra la direzione e le Rsu maceretasi. Oggi pomeriggio riunione: "Vedremo chi saprà tutelare i lavoratori"

Luca Talevi della Cisl
“Ai lavoratori non interessano queste dichiarazioni populistiche prive di fondamento, loro vogliono in tempi brevi legittime risposte alle odierne criticità e noi tutti abbiamo l’obbligo morale di perseguire questo scopo” . Sanità: la Fp-Cisl respinge al mittente le accuse mosse dai colleghi della Uil. Era stato il segretario Maurizio Piccioni a puntare il dito contro la Cisl, rea a suo avviso, di aver concesso “alla direzione di fare e disfare a proprio piacimento” in tema di rapporti sindacali. Il nodo riguardava il voto di sfiducia all’allora coordinatore delle Rsu Marcello Evangelista (leggi l’articolo). “E’ noto – replica la Cisl – che siamo il primo sindacato delle Marche e che abbiamo una notevole quantità di iscritti rispetto ad altre organizzazioni sindacali e che questo “potere” noi lo esercitiamo per tutelare i diritti dei nostri iscritti e dei lavoratori contrastando, con l’effettiva partecipazione dei nostri delegati nei luoghi di lavoro, con le assemblee e quando serve con il ricorso a lettere, diffide e denunce, su quanto non ritenuto coerente e congruo al nostro compito istituzionale. I lavoratori della Sanità maceratese sanno perfettamente come sono andate le questioni interne alla Rsu, chi è stato sfiduciato e chi ha tradito il proprio mandato elettorale affidatogli dai lavoratori. Non occorre ribadirlo. La Rsu, contrariamente a quanto dichiarato da Piccioni, esiste ed è in grado, grazie ai suoi 36 delegati eletti dai lavoratori, di agire, proporre, scrivere e discutere, senza bisogno alcuno di una figura tecnica come quella del coordinatore che, da tempo criticato per il suo operato, ha terminato la sua “corsa” con una richiesta di rimozione dall’incarico proposta e firmata anche da Piccioni, lo stesso che oggi lo difende come fosse la vittima di chissà cosa”. La Cisl quindi cita il verbale del 23 aprile 2016, da quale risulta che anche la Uil sfiduciò l’allora coordinatore Evangelista “nella persona del firmatario Maurizio Piccioni”. Quindi la stoccata finale. “Vedremo ora se la direzione – conclude la Cisl – sarà in grado di cogliere la nostra critica come stimolo per riallacciare seriamente e non con mere informative, un tavolo serio di relazioni sindacali, abbandonando questo modo autarchico che ha messo in difficoltà tutte le organizzazioni sindacali e la stessa Rsu e vedremo anche, attraverso fatti tangibili e non chiacchiere, chi tra noi sarà in grado di mantenere fede all’impegno elettorale affidatoci dai nostri iscritti e dai lavoratori. Il primo importante banco di prova sarà la riunione di oggi pomeriggio”.