Locali in affitto alla start-up:
“Un attacco di basso profilo”

TREIA - Il sindaco Capponi respinge al mittente le accuse dei gruppi di minoranza: "Operazione legittima nell'interesse della città"

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Franco Capponi

“I consiglieri d’opposizione chiedono chiarezza,  ma sono loro ad avere tanta confusione in testa”. Inizia così la replica del sindaco Franco Capponi sul caso sollevato in un’interrogazione dai gruppi “MeriTiamo Treia” e “Il futuro nel cuore” e riguardante i locali concessi in affitto alla start up Rest@rk. L’opposizione aveva parlato di una sorta di favoritismo “ai soliti noti” (leggi l’articolo). “L’amministrazione – ribatte Capponi –  ha agito nel rispetto delle leggi cercando di mantenere in vita un’iniziativa nata nel centro storico e portata avanti da giovani del luogo e non”.   Tutto è  iniziato ad agosto, quando il Comune aveva concesso in affitto una porzione dell’ ex Ipsia all’architetto Marco Maria Sancricca in qualità di rappresentante della start-up Rest@rk. Con il terremoto di agosto poi quei locali vennero dichiarati inagibili e così a dicembre arrivò in Comune la richiesta della società Vagamondo Viaggi s.a.s., in qualità di gestore del complesso turistico alberghiero denominato Hotel Grimaldi, per poter subaffittare alla Rest@rk nuovi locali. Richiesta che poi venne accettata con un’apposita delibera di giunta. “L’autorizzazione alla sub locazione concessa dalla giunta – spiega il sindaco –  appare perfettamente compatibile con l’aggiudicazione da parte della Vagamondo Viaggi s.a.s. della gestione del complesso turistico Hotel Grimaldi, in quanto il contratto  prevede il divieto da parte dell’aggiudicatario di disporre unilateralmente e a proprio piacimento della sublocazione a terzi soggetti dei locali dell’Hotel Grimaldi. È pertanto corretto che la società abbia richiesto al Comune formale autorizzazione prima di procedere alla stipula di un contratto di locazione con un terzo soggetto. Eventuali dubbi sulla legittimità dell’operazione sarebbero sorti evidentemente qualora la stessa avesse provveduto in tal senso senza preventivamente aver richiesto apposita autorizzazione all’ente. Sul punto va rimarcato infine come il Comune di Treia, abbia autorizzato la Vagamondo alla locazione dei locali all’architetto Sancricca, in quanto tale operazione appare perfettamente rispondente all’esigenza di favorire la ricollocazione all’interno del territorio comunale, e del centro storico in particolare, delle aziende colpite dal sisma, evitando che realtà economiche cessino di esistere, o portino la loro attività in altri luoghi”. Quindi la stoccata finale all’opposizione. “La cattiveria usata dai consiglieri di minoranza – conclude Capponi – tradisce intenti diversi da quelli della difesa della trasparenza nella gestione della cosa pubblica come  sostenere i giovani, le nuove start-up e il rilancio del centro storico, ma speculazioni di basso profilo che mal si addicono ai tempi che viviamo”.

 


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