L’attacco dei 5 Stelle all’amministrazione:
“Nessun patto di collaborazione avviato,
non ne azzeccano una da 7 anni”

MACERATA - I pentastellati affondano sul regolamento adottato dopo la bocciatura del baratto amministrativo

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I consiglieri del M5s Roberto Cherubini e Carla Messi

 

“Nessun patto di collaborazione avviato”: attacco del M5s all’amministrazione di Macerata. Ad un anno dall’approvazione, i consiglieri pentastellati sferrano l’affondo sul regolamento che prevede la possibilità per i cittadini di veder ridotti i tributi a fronte di interventi per la manutenzione e il decoro urbani. “La nostra proposta del baratto amministrativo fu strumentalmente bocciata (leggi l’articolo) – dicono i 5 Stelle – ed appena un mese dopo fu approvato il patto di collaborazione. Nella sostanza non troppo diverso ma con l’assurda aggravante che chi lo stipula deve da solo assicurarsi e sostenere spese. Oggi, ad un anno da quel regolamento, facciamo un accesso agli atti e scopriamo che nessun patto di collaborazione è stato avviato. Ennesima dimostrazione dell’ideologia che non si lega affatto alla pratica, ai bisogni dei cittadini. Nel desolante quadro di un’amministrazione che non ne azzecca una da almeno 7 anni si aggiunge questa perla di inefficienza, proprio mentre in tante città italiane, spesso amministrate dal centro sinistra, il baratto amministrativo funziona e bene“. Una constatazione amara per i grillini che sul baratto amministrativo avevano condotto una agguerrita battaglia in Consiglio: “Il baratto amministrativo – spiegano i pentastellati – introdotto proprio con il decreto Sblocca Italia di Renzi, ha previsto per i Comuni la possibilità di dettare, previa delibera, uno specifico regolamento che definisca i criteri e le condizioni, la realizzazione di interventi di riqualifica del territorio, proposti da singoli cittadini o cittadini associati. Tali interventi possono riguardare la “pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano”. L’esenzione dal pagamento delle tasse locali, grazie al baratto amministrativo, può essere concessa solo per un periodo di tempo limitato, a seconda del tipo di tributo da pagare e dell’attività di lavoro socialmente utile, criteri questi che devono essere decisi direttamente dal Comune.


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