Un secolo di vita Per Clementina Coccia:
“Che siamo diventati”
CIVITANOVA - La donna ha vissuto tra mille difficoltà e critica i moderni strumenti tecnologici
Una nuova centenaria a Civitanova. Clementina Coccia compie oggi il secolo di vita. E’ nata il 10 maggio 1917 a Campofilone in una famiglia povera e contadina. E’ riuscita a a conseguire il diploma di terza elementare e ha portato sempre la scuola nel suo cuore.
Vita difficile e di duro lavoro, si fidanza a 15 anni e con il suo futuro marito darà alla luce 4 figli.
Ha attraversato il periodo della Seconda Guerra Mondiale, con bambini piccoli, le ansie e le paure che la guerra genera, per gran parte senza il marito perchè richiamato alle Armi, anche se circondata dalla numerosa famiglia di origine. Si trasferirà più tardi nel Fermano e poi definitivamente nel 1972 a Civitanova dove tutt’ora risiede.
Dai suoi figli ha avuto 8 nipoti e 6 pronipoti. Attualmente i suoi occhi, le sue orecchie nonchè le gambe a volte la tradiscono ma ha una mente pronta e sveglia.
«Ci guarda – racconta la nipote Lara Talamonti – e critica il nostro essere assorbiti dagli strumenti tecnologici. Lei che ha dormito sopra un materasso fatto di sfoglie di gran turco, che non aveva acqua corrente ed energia elettrica. Frasi ricorrenti : “Non lo pozza proa’ nisciù”oppure “Ah che semo diventati”. Aggiungerei parole sante, per questo mondo che per lei a volte più logica non ha».

Tanti auguri nonnina
Tantissimi auguri di buon compleanno