Case popolari a misura di single,
il Consiglio si infiamma:
“Non voteremo una proposta razzista”
MACERATA - Scintille sull'ordine del giorno proposto da Alessia Scoccianti e Ivano Tacconi. Il consigliere di Fi Andrea Marchiori: "Ci dite che le famiglie numerose, soprattutto di extracomunitari, non potranno avere gli appartamenti perché li faremo piccoli". La risposta: "Siete come avvoltoi. Questa è un aggiornamento rispetto alle condizioni demografiche attuali". Il rappresentante degli immigrati Omar Cherkaoui: "Così si va contro i bambini e le famiglie"
di Claudio Ricci
“Il mio gruppo non voterà mai un ordine del giorno razzista”. E’ stata questa la miccia che ha riacceso oggi pomeriggio il Consiglio comunale sulla questione case popolari. A pronunciarla il consigliere di Forza Italia Andrea Marchiori in risposta ad un ordine del giorno, poi approvato, con cui Alessia Scoccianti del Pd e Ivano Tacconi dell’Udc hanno invitato l’amministrazione a chiedere all’Erap una rimodulazione delle metrature per la costruzione, da qui in avanti, di appartamenti più piccoli e più adatti a single o coppie. Una proposta avanzata in base ai dati che su Macerata vedono oltre 7mila famiglie mononucleari a fronte delle poco più di 900 con 5 o più componenti. “Avete approvato un regolamento in cui chiedevamo l’assegnazione di un valore in più per chi abita in questo territorio da almeno 10-15 anni – ha detto Marchiori – Ci avete detto che quello celava un subdolo atteggiamento razzista. Oggi invece state dicendo che gli extra-comunitari, generalmente famiglie numerose, non potranno avere appartamenti perché li faremo piccoli. Le costruzioni non si fanno in ragione delle domande ma delle esigenze. Questa cosa è assolutamente razzista e in più è un disincentivo ad una giovane coppia in difficoltà a fare figli”.
Parla di “ordine del giorno terribile” il pentastellato Roberto Cherubini: “Va bene che il Pd sta andando a destra ma se lo avesse presentato il centrodestra avreste fatto un processo senza fine. Voi del Pd state escludendo di fatto gli extracomunitari e i neocatecumenali. Si tratta di una proposta pazzesca”.
Dura la replica di Tacconi: “Approfittate come gli avvoltoi della questione delle concessioni edilizie. Dite a noi razzisti quando siamo stati i primi ad occuparci di problemi dell’immigrazione. Parlare di famiglia vuol dire prima di tutto affrontare il problema del lavoro. Questo ordine del giorno è una necessità, un aggiornamento rispetto alle condizioni demografiche della città che sono cambiate. E’ un invito all’Erap affinché possa favorire anche famiglie con 1, 2 componenti”. Tirato in causa dall’argomento ha preso parola, per la prima volta dal suo insediamento, anche il rappresentante degli stranieri Omar Cherkaoui: “Con questo ordine vediamo che il Consiglio va contro il bambino e le famiglie che vogliono avere bambini. Noi vogliamo che Macerata ospiti il bambino mentre così si fa una città che è solo per il singolo e per la coppia”. In difesa della proposta presentata da Scoccianti il sindaco Romano Carancini che parla di “polemica volutamente aperta” dall’opposizione sul tema dei migranti. A difendere il valore, caro alla sinistra, dell’integrazione anche l’alfiere del Pd Bruno Mandrelli. “Non vi è nessun accenno razzista nell’ordine del giorno. Semplicemente un invito che possiamo definire pleonastico all’Erap che già conosce la situazione demografica”. “Purtroppo le parole vengono sempre strumentalizzate – ha commentato Scoccianti – ma ormai ci siamo abituati. Purtroppo però così la finalità è stata completamente travisata”.
Nel giorno del cambio nella panchina 5Stelle di Marco Alfei con Andrea Boccia l’assise ha anche approvato (con l’astensione dell’opposizione) la variante di destinazione della Dante Alighieri che con la permuta passa a Cassa depositi e prestiti in cambio dell’area ex Saram dove sorgerà il nuovo polo scolastico. “Una delibera che fa seguito all’atto programmatico sul polo scolastico approvato lo scorso 7 marzo – ha spiegato il sindaco – Si rimuove il vincolo di destinazione scolastico insistente sulla zona della Alighieri. L’edificio rimane nel prg come zona per attrezzature pubbliche e interesse generale (sanitarie, sociali, culturali, sportive religiose, uffici pubblici, servizi). La procedura segue l’iter semplificato perché non rientra nei parametri urbanistico-edilizi”. L’assise ha messo mano anche al regolamento edilizio. Cambiano le regole sull’installazione dei cantieri che non potrà avvenire fino ad autorizzazione edilizia avvenuta ( e che dovranno essere rimossi al massimo 12 mesi dopo i termini dell’autorizzazione) e sulla costruzione dei parcheggi per edilizia privata. Il precedente rapporto di 4 posti auto per ogni appartamento viene dimezzato. “La modifica prevede due posti ogni appartamento – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Narciso Ricotta – E’ in linea con la nostra politica della non cementificazione e con gli standard attuali e delle altre città della regione” .

