Don Ennio e il piccolo Sergio,
Villa Potenza non dimentica
MACERATA - Una messa e un concerto nella chiesa del Santissimo sacramento in memoria dei fatti del 23 aprile del 1979 quando la comunità fu sconvolta dalla perdita dell'amato sacerdote e dalla misteriosa scomparsa del bambino
Un concerto nel segno del ricordo e della commozione quello di ieri nella chiesa del Santissimo Sacramento di Villa Potenza a Macerata, in memoria di Don Ennio Salvadei e del piccolo Sergio Isidori che scomparve misteriosamente il 23 aprile 1979 proprio nel giorno dei funerali del compianto parroco. La messa officiata da don Franco Palmieri ha visto la presenza del Salvadei Brass che ha alternato per l’evento brani sacri scritti dallo stesso Ennio, nota la sua passione per la musica, e arie tratte da “Cavalleria Rusticana” e i“Nabucco”. Un giorno quello del lontano 23 aprile del 1979 difficile da dimenticare per la frazione di Macerata. Un lunedì nero che unì la morte di don Ennio, da sempre dedito alla sua comunità, alla scomparsa di un bambino di soli cinque anni e mezzo su cui ancora oggi i familiari cercano di fare luce. Con l’occasione è stata letta una poesia scritta dalla sorella di Sergio, Giorgia Isidori, presidente di “Penelope Marche” onlus, dal titolo “Silenzio” al dramma vissuto dalla sua famiglia. A chiudere l’evento l’esibizione musicale del Salvadei Brass.


il piccolo Sergio, e chi lo dimentica, con tutto il personale dell’aeronautica di Macerata setacciamo tutto il potenza, case abbandonate non lasciamo niente non setacciato fino a notte fonda, con la speranA di ritrovarlo.
Due figli piccoli
Io non dimentico il dolore di quella famiglia, del padre e di Giorgia, che conosco, e non perdono chi ha procurato quell’immenso dolore. Non perdono. Non riesco a perdonare. E’ una pietra che ho sul cuore, che, a distanza di anni, non voglio rimuovere. Per il dolore causato a quei genitori io continuo ad odiare chi lo ha creato. E lo vorrei vedere sul patibolo. E fatto a pezzi ed esposto per le vie, come nei tempi antichi, a monito.
Mamma mia…..Come si fa a non morire di dolore per non ritrovare più il proprio bambino??? Nell’anima, certamente, la morte c’è e ci sarà sempre!!!!! Che il colpevole non possa avere un minuto di pace, come la famiglia di questo splendido bimbo!!!!!
Succedesse a me una cosa del genere.. Mi ucciderei.. Nn potrei più vivere.. Sia maledetto il responsabile..