I musei uniscono le forze

CULTURA - Nasce una collaborazione tra il Comune di Macerata e l'università di Camerino per un rafforzamento degli enti e un aiuto alla riapertura dello spazio Unicam in piazza dei Costanti dedicato alla scienze

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Stefania Monteverde, assessore alla Cultura e vicesindaco di Macerata

 

Musei uniti per valorizzare il patrimonio culturale del territorio e andare oltre il terremoto. Il museo di Storia naturale di Macerata e il museo di Scienze dell’università di Camerino hanno avviato una collaborazione e la costituzione di un gruppo di lavoro, coordinato dal Comune di Macerata, per «rafforzare la rete dei musei scientifici – spiega l’assessore alla Cultura di Macerata, Stefania Monteverde. Sono un patrimonio culturale di grande valore importante per la didattica delle scuole e molto interessanti per il turismo delle famiglie con i bambini. Oggi l’accordo si arricchisce della solidarietà con il museo di Scienze di Camerino in piazza Costanti, gravemente danneggiato dal sisma. Con i progetti comuni troveremo la forza per riaprire presto».

Il progetto di collaborazione è stato messo a punto da Alessandro Blasetti, componente del consiglio d’amministrazione di Istituzione Macerata cultura e direttore del museo di Scienze di Camerino, in collaborazione con Macerata musei. Il museo di Storia naturale di Macerata con il suo patrimonio costituito da reperti fossili, minerali, farfalle, coleotteri, reperti di zoologia, conchiglie, piante e acquari, proseguirà così, rafforzandola, la sua attività che fino ad oggi lo ha contraddistinto e lo ha fatto entrare tra i musei scientifici di interesse regionale, sotto il coordinamento e la responsabilità di Romano Dezi, arrivando nel 2016 a registrare 11 mila visite. In questo ultimo anno l’Istituzione Macerata cultura ha proceduto, grazie alla collaborazione dei volontari del Servizio civile regionale, all’inventario del patrimonio del Museo. Sotto la guida dello stesso Dezi, prezioso è stato il contributo di Giorgia Cegna, volontaria del servizio civile, che ha effettuato il minuzioso lavoro di sistematica inventariazione fisica e ricognizione fotografica che ha consentito l’acquisizione del pregiato patrimonio da parte del Comune di Macerata, la preparazione della nuova guida breve del Museo maceratese e la realizzazione di numerose attività educative. In cantiere anche la progettazione di nuovi spazi più idonei per una risistemazione del museo.


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