Schianto in moto, il padre di Riccardo:
“Per lui in centinaia da tutta Italia”

DRAMMA A PIEVE TORINA - Luciano Milani racconta l'affetto che la sua famiglia sta ricevendo in queste ore: "Questo dimostra che era un ragazzo ben visto da tutti". Domani l'autopsia, poi il nulla osta per celebrare i funerali martedì, giornata in cui il sindaco ha indetto il lutto cittadino per il volontario della Protezione Civile diventato un punto di riferimento per la comunità durante il sisma

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Riccardo Milani

 

di Federica Nardi

“Per Riccardo stanno arrivando centinaia di persone da tutta Italia”. Così Luciano Milani, il padre del 34enne di Pieve Torina che ieri pomeriggio ha perso la vita in seguito a un incidente in moto sul ponte in località Capriglia. Una tragedia improvvisa che ha sconvolto una comunità già segnata dalle difficoltà del terremoto. Martedì, probabile giorno dei funerali (l’autopsia si svolgerà lunedì pomeriggio), il sindaco Alessandro Gentilucci ha indetto lutto cittadino.

C’è una nazione intera, volontari, conoscenti, forze dell’ordine e amici che si stringe intorno alla famiglia di Riccardo Milani. “Siamo qui all’ospedale di Camerino – dice il padre, insegnante  – arrivano in tanti a trovarlo, si fermano a parlare con noi. Domani e dopodomani la Protezione civile ci ha detto che verranno diverse persone anche da fuori. Era un ragazzo ben visto da tutti, questo lo dimostra”. Riccardo, dall’inizio dell’emergenza terremoto che ha colpito duramente Pieve Torina e tutti i comuni vicini si era speso per la comunità senza pause, pur con la casa inagibile. Volontario della Protezione civile comunale, anche il sindaco Alessandro Gentilucci lo ricorda  “così com’era: una persona tranquilla, un ragazzo serio e disponibile. Penso al servizio che ha reso alla comunità durante il sisma. Tra gli altri aveva il compito di distribuire i materiali che arrivavano in donazione, era una persona fidata. Queste tragedie sono quelle cose che ti fanno ripensare tutto, non c’è una spiegazione e non te ne puoi fare una ragione. Il mio abbraccio affettuoso va alla mamma, al papà e alla sorella, auguro loro con tutto il cuore di superare questo momento”. Anche il dirigente dell’istituto comprensivo di Pieve Torina, Giorgio Gentili, dove lavora anche il padre di Riccardo, vuole ricordarlo per il suo altruismo: “Ci ha dato una mano quando la scuola è stata distrutta dal terremoto a spostare tutte le cose nella tensostruttura. Una tragedia del genere non ci voleva”.

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Riccardo Milani durante una gara

Il giovane era conosciutissimo anche a Camerino, dove faceva parte degli Arcieri De Varano. Un gruppo che era per lui come una seconda famiglia, dove si vive di comunità, si costruiscono a mano i bersagli, si organizzano le gare e si va in trasferta tutti insieme. Anche se Riccardo, dal terremoto, aveva dedicato ogni momento al volontariato. “Conoscevo Riccardo dalle scuole superiori – dice Marco Aureli, collega arciere –. Era carismatico, un pilastro per il gruppo. Con la sua sola presenza faceva la differenza, era impareggiabile. Lascia un vuoto allucinante. Stiamo ricevendo messaggi da tutta Italia, era conosciuto da tutta la Federazione dell’arco storico”. Ieri gli Arcieri De Varano erano in Veneto, per una gara, quando hanno saputo della tragedia. “Lo avevamo invitato – dice Aureli – ma ci aveva già detto che non sarebbe venuto. Quando abbiamo saputo dell’incidente siamo ripartiti per Camerino, per andare a trovare la famiglia in ospedale”.

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Riccardo Milani con la divisa della Protezione civile

 

Riccardo aveva lavorato all’estero negli ultimi anni. Nei cantieri in Africa, poi in Europa. Ma voleva tornare vicino casa. Un periodo alla Svila di Visso poi era stato assunto da poco tempo alla Nerea di Castelsantangelo sul Nera.  I messaggi di cordoglio arrivano da tutta Italia. Dai volontari che durante l’emergenza sisma e neve erano arrivati a Pieve Torina per aiutare la popolazione. Dalla Puglia il ricordo dell’Associazione di volontariato Sass: “Un ragazzo e un volontario d’oro – dice la presidenza in una nota – con lui abbiamo collaborato nelle nostre missioni di solidarietà a Pieve Torina grazie al progetto Colonna Mobile Blu 3. È stato un punto di riferimento per tutti. Una persona dal cuore immenso. Vogliamo continuare a ricordarlo con il suo sorriso. Solidarietà, vicinanza e cordoglio alla famiglia per la dipartita del caro e grande Riccardo”. Dalla Liguria Marco Viviani lo ha voluto salutare: “Ci siamo conosciuti durante i soccorsi a Pieve Torina. Eri una persona fantastica ma il destino ha voluto riservarti una sorte maligna. Tutti i volontari della Liguria che hanno partecipato alle opere di soccorso si stringono alla famiglia addolorati per la tua mancanza”. Un altro volontario Sergio Frisinghelli scrive che “Riccardo rappresenta la sua popolazione in tutto e per tutto. Sempre disponibile, sempre presente e sempre sorridente. Caro Riccardo, spero tu possa trovare persone come te, spero che il tuo viaggio in cielo sia allegro e dolce come lo era la tua persona. Un grosso abbraccio alla famiglia e a tutti voi che avete perso un altro pezzo della vostra Pieve”.


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