Diffamazione a Franco Gazzani,
sotto accusa l’avvocato Camiciola
Testimoni gli ex vertici di Bm

IN AULA - Il legale è accusato di aver fatto passare in un articolo l'ex presidente di Fondazione Carima quale artefice del commissariamento dell'istituto. Chiesti 100mila euro di risarcimento

- caricamento letture

 

camiciola_evidenza

L’avvocato Massimo Camiciola

 

Chiesti 100mila euro di risarcimento all’avvocato Massimo Camiciola che è sotto accusa al tribunale di Macerata per diffamazione nei confronti dell’ex presidente di Fondazione Carima, Franco Gazzani. Oggi si è aperto il processo davanti al giudice Francesca Preziosi. Oggetto del procedimento i contenuti, riportati in un articolo comparso su Cronache Maceratesi (leggi l’articolo), del ricorso che avevano presentato i legali del gruppo Lanari al tribunale di Ancona contro Banca Marche e Tercas, in cui si sarebbe ipotizzato che c’era un copione nelle vicende che hanno portato all’interruzione delle linee di credito verso il gruppo edile. Un copione che, si affermava, più in generale avrebbe portato al dissesto dell’istituto di credito. La difesa ha chiesto che vengano sentiti, quali testimoni, quelli che erano i vertici dell’istituto, da Stefano Vallesi, a Massimo Bianconi, a Michele Ambrosini, Bruno Brusciotti, Laura Costa. Tra i testimoni anche Germano Ercoli e Giuliano Bianchi, all’epoca componenti del cda. Dovranno riferire sulle circostanze di cui si riferisce nell’articolo.

Gabriele-Cofanelli_Foto-LB

L’avvocato Gabriele Cofanelli

Ma anche sull’operato di Banca Marche all’epoca dei fatti. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Francesca D’Arienzo, Camiciola, avrebbe messo in cattiva luce l’operato di Gazzani, rispetto a Banca Marche, facendolo apparire come l’artefice del commissariamento dell’istituto bancario da parte di Banca d’Italia, mosso da “sete di potere” – dice l’accusa – e volontà di colpire i gruppi imprenditoriali tra cui il gruppo edile Lanari che avevano beneficiato delle linee creditizie da parte della banca. L’articolo oggetto del processo è del 28 gennaio 2014, e aveva il titolo. “La vicenda Banca Marche nella versione del gruppo Lanari un harakiri tra i più assurdi ipotizzabili”. Camiciola, che respinge con forza le accuse, al processo è assistito dagli avvocati Giovanni Bora e Rita Sisti. Gazzani e la Fondazione si sono costituiti parte civile, tutelati dall’avvocato Gabriele Cofanelli, chiedono un risarcimento di 50mila euro cadauno.

(Gian. Gin.)


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X