Taglio selvaggio dei lecci,
arrivano i carabinieri
CIVITANOVA - I militari sono intervenuti dopo la segnalazione di Legambiente. Ad operare un privato, proprietario in zona di diversi immobili: "Non è un danno permanente"
di Laura Boccanera
Potatura invasiva dei lecci del lungomare, arrivano i carabinieri della Forestale. Intervento questa mattina dei militari dopo la segnalazione di Legambiente che aveva denunciato il danneggiamento di due terzi dell’agglomerato boschivo che si trova davanti all’ex Gatto Blu. Ad operare un privato. Dubbi sulla presenza dell’autorizzazione da parte del comune.
Ci sono diversi aspetti da comprendere dietro il disboscamento del boschetto di lecci che si trova in prossimità del lungomare Piermanni. L’associazione ambientalista ha denunciato al comando provinciale dei carabinieri, sezione forestale la potatura in corso nell’agglomerato erboreo per verificare se vi fossero dei reati connessi al taglio e per verificare le autorizzazioni. «Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni e abbiamo verificato di persona – precisa Marco Cervellini di Legambiente – abbiamo riscontrato un danneggiamento pesante di almeno due terzi dell’aggruppamento monospecifico di piante di leccio. Abbiamo chiesto agli uffici comunali e non risulta alcuna autorizzazione concessa per il taglio di quegli alberi. Il leccio è una specie protetta e soprattutto nella formazione a boschetto ha un equilibrio delicatissimo. A nostro avviso l’intervento fatto è troppo invasivo e potrebbe arrecare danno alla formazione».
Questa mattina i militari hanno fatto dei rilievi e probabilmente verrà stilato un verbale sulla vicenda. Il comune però non c’entra nulla. Ad operare infatti non è stato il pubblico, bensì un privato, la Delfia srl, proprietaria in zona di diversi immobili e che da 7 anni, insieme coi condomini, chiedeva di poter ripulire quella zona a proprie spese e che invece afferma che l’autorizzazione è arrivata e che poteva procedere. A parlare è Andrea Perugini, rappresentante della società: «da 7 anni, con petizioni e richieste chiediamo di ripulire quel boschetto che è diventato un orinatoio, ci sono escrementi e animali – dichiaraPerugini – finalmente abbiamo potuto procedere. Riconosco che la potatura è stata eccessiva e me ne dispiaccio, ma non c’era l’intento di danneggiare, gli alberi ricresceranno, il danno non è permanente. Sappiamo dell’esposto e forse i carabinieri faranno un verbale, non ci aspettavamo che la ditta operasse in questo modo e ne siamo dispiaciuti noi per primi». Saranno ora i carabinieri a valutare se via siano reati e se l’intervento fosse stato autorizzato o meno.





Quelloa caduto nel lungomare sud nel – verde pubblico- nello specifico la antica e protetta formazione di Lecci non ha eguali nalla storia della cura del verde pubblico nella città….Dice il rappresentante legale della società immobiliare che insiste davanti al lecceto che….. “finalmente abbiamo potuto procere” Ma in forza di che cosa , di quale autorizzazione comunale si é avvalso per “procedere” a quella che nemmeno lontanamente può paragonarsi ad un potatura?La reazione di Legambiente è stata puntuale e quanto il Referente Scientifico dell’associazione il Dott Marco Cervellini afferma che 2/3 del Lecceto é stato seriamente danneggiato non si può che essere indignati sia per il metodò “fai da te ” su di un bene pubblico -tutelato- e per il merito di un intervento arbitrario che lo ha danneggiato.Voglio sperare che ad intervenire presso diverse istituzione sia anche l’amministrazione comunale.
Fatto molto grave, e necessario percorrere tutto l’ iter dell’ accaduto , chi ha sbagliato deve pagare, assolutamente….un monito x tutti x far si che non si ripeta più.
X questo motivo la sanzione deve essere adeguata al danno.
Sinceramente ultimamente a Civitanova se ne vedono parecchie di potature selvagge.Lungo la strada provinciale che va a Civitanova Alta, delle maestose querce secolari sono state completamente scarnificate. Io non sono un esperto e spero sinceramente di sbagliarmi, ma in questo periodo sembrano soffocare se paragonate alle altre che ora sono in piena foglitura.
W il leccio, abbasso il salice piangente.