Gi&E, sindacati: “Azzerare gli esuberi”
PORTO RECANATI - Nell'ultimo degli incontri con la proprietà Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm hanno chiesto un percorso di ammortizzatori sociali, che preveda attività formative per una riqualificazione all’interno dell’azienda ed esterna ad essa
Esuberi Gi&E, i sindacati portano avanti la battaglia per evitare i licenziamenti. Durante il quinto degli incontri con la proprietà dell’azienda di Porto Recanati, che si è svolto ieri nella sede Confindustria di Ancona, per discutere della procedura di mobilità avviata dall’azienda, sui 69 esuberi per un totale di 175 dipendenti, organizzazioni sindacali e rsu hanno consegnato un’ integrazione alle valutazioni e proposte sostenute per tutto il periodo vertenziale. Nel documento si chiede di sostituire i licenziamenti immediati con un percorso di ammortizzatori sociali, che preveda attività formative per una riqualificazione all’interno dell’azienda ed esterna ad essa. “L’obiettivo è unico – spiegano nella nota Fim-Cisl, Fiom Cgil e Uilm – ridurre sensibilmente o azzerare gli esuberi previsti inizialmente dall’azienda. Rimangono ancora aperte le trattative su punti fondamentali, le rappresentanze e i lavoratori sono in attesa di un piano industriale all’altezza della situazione”.
