Musicultura, Tosca lancia i finalisti:
“Il libro della nuova musica
italiana lo scrivono loro”
RECANATI - I 16 finalisti ieri sera al Persiani con la cantante romana che rimarca le difficoltà della discografia "venduta alla televisione"
Un appuntamento che ormai dal molti anni omaggia le origini di Musicultura a Recanati e lancia il Festival con il concerto dei 16 finalisti al teatro Persiani. Ieri sera un grande spettacolo con ospite d’onore Tosca e la conduzione di John Vignola. Il giornalista di Radio1 Rai ha ricordato in apertura Fausto Mesolella scomparso pochi giorni fa. Il chitarrista degli Avion Travel è stato più volte ospite del Festival ed era coautore di uno dei brani in gara quest’anno. Non solo musica ma anche parole e in particolare i palindromi protagonisti della serata, anche uno dedicato dall’accademico Marco Buratti a Musicultura: “Farei ninna nanna, ignori Ron, Gianna Nannini e Raf”. Poi le esibizioni molto applaudite. Alessandro Sipolo, Bob Messini, Lucio Corsi, Giulia Mei, Nico Gulino, Nunzia Carrozza, Luca Dolci, Francesca Sarasso, Simona Severini, Il grande capo, Francesco Papageorgiou, Mirkoeilcane, Lene, Virginia Veronesi, Frè Monti, LoVAin. Durante la serata l’intervento dei due sindaci che ospitano il festival,Francesco Fiordomo che evoca una collaborazione del territorio per ripartire dopo il sisma anche con la cultura, e Romano Carancini : “Ritorniamo a sorridere ed ad emozionarci ascoltando musica e parole”. Grande accoglienza per Tosca: “Io sono a casa qui, i miei nonni erano marchigiani, di Ponzano di Fermo. Sono fortunata di poter vivere del mestiere che amo, grazie a molti incontri fortunati come con Ron e Renzo Arbore. Mi hanno insegnato la curiosità. Ora dobbiamo lasciare spazio alla nuova generazione, il libro della nuova musica italiana lo scrivono loro”. Le difficoltà per i giovani autori, con la discografia che si è “venduta” alla televisione, rimarcate nel suo intervento prima di esibirsi con una repertorio che tocca tutti i generi e incanta il pubblico, in portoghese, yiddish e romeno: “Ho intrapreso da tre anni questo percorso nella musica popolare del mondo con il ‘suono della voce’ di Fossati”
(g.c.)

