Centro Mondiale della Poesia,
conclusa la trattativa col Comune
RECANATI - Approvato il nuovo statuto e nominato il cda di cinque componenti: Fabio Corvatta, Umberto Piersanti, Alberto Folin, un rappresentante del sindaco e uno della famiglia Leopardi
di Donatella Donati
Sabato 25 marzo si è chiusa felicemente la trattativa tra il Centro Mondiale della Poesia e il Comune di Recanati, trattativa avviata qualche mese fa dall’avvocato Attanasio per delega del tribunale che prevedeva, per la sua efficacia, l’approvazione delle modifiche statutarie del Centro Mondiale da parte dell’assemblea di cui dovevano essere presenti almeno i due terzi. Così è stato perché tra deleghe e presenze il numero legale è stato raggiunto e all’unanimità il nuovo statuto è stato approvato. Mancava Luciano Scala che fino a qualche giorno fa risultava essere il presidente del Centro Mondiale e che con molta abilità aveva condotto tutte le fasi preliminari consentendo il traguardo ora raggiunto. Le modifiche riguardano la riduzione del consiglio di amministrazione da sette a cinque membri, di cui uno è obbligatoriamente rappresentante del sindaco e uno della famiglia Leopardi, la durata della convenzione per nove anni e l’assegnazione di un contributo del Comune per la realizzazione di iniziative inerenti le finalità del centro. Al Centro viene poi assegnato in uso comune con la scuola di musica ‘Beniamino Gigli’ l’Auditorium del Centro Mondiale e vengono consegnati due ampi locali per altre iniziative.
Dopo questa approvazione il presidente facente funzione, Alberto Folin, è passato alla nomina del nuovo cda che non è proceduta senza qualche inevitabile richiesta di chiarimento da parte di alcuni soci. Non è necessaria la presentazione di un curricolo da parte di coloro che vengono designati come componenti di un organismo tanto importante dal punto di vista organizzativo? I tre indicati dal presidente sono stati il poeta Umberto Piersanti, il presidente del centro nazionale di studi leopardiani Fabio Corvatta e lo stesso Alberto Folin. A chiarimento Fabio Corvatta ha detto che si trattava di un cda transitorio nel quale lui rappresentava l’autore di una iniziativa con il Fai per il Colle dell’Infinito già in stato avanzato e che Umberto Piersanti rappresentava la presenza di un poeta marchigiano all’interno del consiglio. Nessuna particolare spiegazione per quanto riguarda Alberto Folin se non quella che fa già parte fin dall’inizio della sua costituzione del comitato scientifico del Centro Nazionale. La nomina di Umberto Piersanti denota finalmente un’attenzione ai poeti marchigiani di cui egli è uno dei rappresentanti più importanti e conosciuti. Fernando Foschi ha preteso di sapere i motivi per cui Scala che con tanta passione aveva cercato e ottenuto la soluzione del problema tra Comune e Centro avesse dato le dimissioni. È venuto fuori tra i denti un contrasto che c’era stato nel consiglio di amministrazione precedente questa riunione. Scala si opponeva alla consegna di una notevole somma di denaro già versata dal Comune al Centro da passare dal Centro mondiale al Centro nazionale per saldare debiti giustamente esigiti dal personale di quell’ente.
La narrazione dei fatti è questa e ho cercato di evitare qualunque citazione delle polemiche che ci sono state, una delle quali ad altissima voce, perché penso che si debba dare credito a questa soluzione per il bene della città di Recanati. Li vedremo all’opera e soprattutto se utilizzeranno internet per dare continue notizie e comunicazioni riguardanti lo sviluppo delle attività credo che si potrà ricucire una ferita che non ha fatto bene alla città di Recanati. Il Convento di Santo Stefano al primo piano è occupato dalla Scuola di Musica ‘Beniamino Gigli’ e ho incontrato il direttore della stessa, Ermanno Beccacece, che da anni ne è il promotore. Tra le altre iniziative per le quali la scuola afferma la dignità e il valore della sua presenza non solo il gran numero di concerti che studenti e maestri importanti eseguono ma anche l’acquisto per una somma molto esigua di tutti i manoscritti in possesso dell’istituto ‘Pergolesi’ di Ancona già parificato e definitivamente oggi chiuso, un materiale prezioso per studiosi e esecutori,ma anche una risorsa per il Centro Mondiale della Poesia e della Cultura di cui fa parte integrante anche la musica.



“esigiti” è bruttarello assai, forse non quanto il centro mondiale della poesia ma quasi…
“esatto”.