Assenteismo a scuola,
archiviata l’indagine per Bisonni
TOLENTINO - Il consigliere regionale esce dall'inchiesta della procura che non ha ravvisato comportamenti illeciti. Chiesto invece il rinvio a giudizio per una preside e per un insegnante
di Gianluca Ginella
Truffa con i permessi per l’assistenza ai famigliari disabili, archiviata l’indagine che coinvolgeva il consigliere regionale Sandro Bisonni, di Tolentino (leggi l’articolo). La procura ha invece chiesto il rinvio a giudizio per gli altri due indagati: una preside e un insegnante. Avrebbe usato i permessi per l’assistenza ai disabili (legge 104) per non andare al lavoro a scuola e partecipare ad eventi per la propria candidatura alle regionali del 2015. In sintesi questa la contestazione che veniva mossa al consigliere regionale Sandro Bisonni (che fa parte del Gruppo misto). La procura ha però deciso di archiviare l’indagine in base ad una sentenza della Cassazione che dice che l’insegnante può allontanarsi da scuola anche se in quelle ore di lezione non assiste i famigliari. L’importante è che li assista nel corso della giornata. La procura non ha riscontrato illeciti nel comportamento di Bisonni, da qui la decisione di archiviare la sua posizione. Diverso discorso invece per gli altri indagati. Secondo la procura gli illeciti sussistono e ha chiesto il rinvio a giudizio (dovrà essere fissata l’udienza preliminare). Secondo la procura la preside di un istituto superiore della provincia avrebbe usato i permessi della legge 104 per andare in località turistiche, come resort sulle coste del Sud Italia. Il terzo indagato, insegnante di una scuola superiore, avrebbe usato i permessi per andare, pare più volte, a fare viaggi a Cuba. A entrambi viene contestata la truffa aggravata ai danni dello Stato. Le indagini sono state svolte dalla Guardia di finanza e coordinate dal procuratore Giovanni Giorgio. Il procuratore ha anche chiesto e ottenuto per i due indagati il sequestro di quanto percepito come indennità per le giornate di assenza del lavoro.
