Sangiustese in volo verso la D,
Cudini: “Mantenere la concentrazione
per raggiungere l’obiettivo”

ECCELLENZA - Il tecnico dei rossoblu, primi con sette punti di vantaggio sulla seconda a cinque giornate dal termine, non vuole cali di tensione per centrare la promozione: "Giocheremo contro squadre ancora in lotta e saranno molto agguerrite. Dovremo ragionare di partita in partita senza lasciarci trasportare dalla classifica"

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Mirko Cudini, allenatore della Sangiustese

 

di Michele Carbonari

Primo posto nella classifica di Eccellenza con sette punti di vantaggio sul Fabriano Cerreto a cinque giornate dal termine del campionato. È questa la situazione della capolista Sangiustese. Il successo casalingo contro la Pergolese (leggi l’articolo) e la concomitante sconfitta dei cartai sono i risultati che hanno lanciato gli uomini di mister Cudini verso la tanto sognata Serie D, ormai ad un passo salvo clamorosi colpi di scena. Dall’arrivo in panchina del tecnico, ex capitano dell’Ascoli, con i rossoblu fermi a quota cinque punti dopo altrettante giornate, la Sangiustese ne ha conquistati altri 49, frutto di 15 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte. Attacco più prolifico del torneo (47) e terza miglior difesa (20). Tutti numeri che giocano in favore della Sangiustese, quanto mai pronta per questo ultimo sprint che può valere la conquista della categoria superiore. A parlare in casa rossoblu è proprio l’allenatore Mirko Cudini.

Mister, vittoria contro la Pergolese e concomitante sconfitta del Fabriano: è l’allungo decisivo?

«Non so se sarà determinante. Di certo abbiamo guadagnato dei punti importanti sulle avversarie. Sono tanti ma possono diventare pochi in caso di un’eventuale nostra battuta d’arresto, che però non dovremo permetterci».

Se l’aspettava una risposta del genere dei giocatori dopo il suo arrivo?

«Io l’ho sempre detto delle qualità della squadra che mi apprestavo ad allenare. Una risposta così positiva me l’auguravo ma non me l’aspettavo. Il lavoro svolto ha portato i suoi frutti. Merito ai ragazzi».

Qual è stato il fattore decisivo che vi ha portato così in alto?

«L’arma in più è il gruppo, la voglia di mettersi in gioco. I ragazzi sono molto responsabili, conoscono e vogliono raggiungere l’obiettivo».

A cinque partite dal termine, quale può essere l’insidia maggiore?

«Le insidie ci sono sempre. Giocheremo contro squadre che ancora devono raggiungere i loro obiettivi, salvezza o playoff, e saranno molto agguerrite. Nel girone di ritorno è cominciato un altro campionato, sia per la classifica sia per i punti che contano molto di più, ed ora siamo entrati nella fase clou».

Su quale aspetto punterà per mantenere la vetta?

«La ricetta non c’è. Noi dobbiamo andare avanti partita dopo partita. Non dobbiamo lasciarci trasportare dai risultati e dalla classifica. Non dobbiamo dimenticare che la nostra forza è il gruppo, che deve sempre credere in quello che si fa lavorando fino alla fine».




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