Overtime aiuta Castelsantangelo:
“Sconfitti ma vincenti”
MACERATA - L'associazione ha presentato il suo progetto editoriale volto a raccogliere fondi per il comune colpito dal sisma. Il sindaco Falcucci: "Siamo in ritardo ma inutile cercare i responsabili, bisogna andare avanti"
Un appuntamento rimasto sospeso, quello dello scorso ottobre con Teo Teocoli in piazza a Macerata, ha dato origine al progetto presentato oggi da Michele Spagnuolo organizzatore di Overtime Festival. “E vissero… sconfitti e vincenti” è un libro di racconti scritti da 21 autori che hanno accolto l’invito per un gesto solidale a favore di Castelsantangelo sul Nera a cui la Pindaro eventi aveva destinato i proventi della serata con Teocoli. Oggi la consegna di un piccolo assegno al sindaco Mauro Falcucci con la speranza di rimpinguarlo grazie a questo progetto editoriale. A sostegno anche l’Università di Macerata che ha ospitato la prima presentazione insieme al comune di Macerata e al Panathlon. Il rettore Francesco Adornato ha ricordato ancora il suo legame con il paese della montagna maceratese, dove ha trascorso molte estati: “Lì lo scorrere del fiume e gli odori mi riportavano all’infanzia in Aspromonte”. Il sindaco Romano Carancini ha elogiato l’originalità del festival e messo in correlazione il titolo del libro con la vicenda del terremoto: “La natura calpestata ci ha sconfitti ma possiamo tornare vincenti nelle nostre terre se saremo uniti, il rischio dello spopolamento è alto e ricade su tutti, non solo sulla montagna”. “Etica sportiva e solidarietà sono i principi del Panathlon e non potevamo non accogliere l’iniziativa di Spagnuolo, nostro panathleta. Così diamo un senso ai club service”.
Falcucci, il sindaco di due terremoti perchè ha ricordato di avere vissuto anche quello del 1997 è anche uomo di sport: “Ai nostri tempi si giocava con una scarpa per tre anni, prima troppo grande poi giusta e poi si toglieva quando l’unghia diventava nera. Avevamo poco ma avevamo tanto, lo spirito di squadra, quello che serve oggi per affrontare questo evento catastrofico. Siamo in ritardo ma inutile cercare i responsabili, bisogna andare avanti. A giugno spero di avere le 60 casette per le quali abbiamo individuato tre aree e non è stato facile. Bisogna fermare il pensiero recondito che è molto più semplice desertificare che ricostruire”. Presenti anche due degli autori del libro, Marco Ardemagni di Rai Radio2 e Caterpillar che ha scritto del conflitto etico di un calciatore in un fantomatico stato dittatoriale sudamericano e l’aquilano Gianmarco Menga di Mediaset Premium che ha raccontato la vera storia di un calciatore cresciuto nella Lazio ora in Lega Pro che ha affrontato problemi di salute.


