Residenti dell’Hotel House,
annullato il blocco della statale

PORTO RECANATI - Gli abitanti del palazzone multietnico: "Altri 15 giorni per incontrare il prefetto e il questore, poi non aspetteremo più. E’ uno sbando totale e non vogliamo vivere in queste condizioni"

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L’Hotel House

 

di Emanuela Addario

Sospeso il blocco della strada statale 16 previsto per domani da parte dei residenti dell’Hotel House di Porto Recanati. Un vertice in Prefettura e un impegno in prima persona da parte delle istituzioni ha fatto soprassedere per ora nello sciopero. “Chiederemo un incontro con il prefetto e il questore entro massimo 15 giorni. Dopo non aspetteremo più”, dicono i residenti. La situazione del condominio multietnico desta molte preoccupazioni in chi ci abita. Manca l’acqua, gli ascensori sono di nuovo rotti e, cosa di non poco conto, non c’è più un servizio di vigilanza. La portineria è da mesi chiusa. “Chiunque vuole entra ed esce a suo piacimento – dicono gli abitanti del palazzone multietnico -. Nell’ultimo periodo vediamo grande frequentazione di soggetti che non conosciamo. Giri di droga nel piazzale che eravamo riusciti a debellare. E’ uno sbando totale e non vogliamo vivere in queste condizioni”. Ieri i due ex portieri dell’Hotel House Mustapha Dijop e Luca Davide hanno sparato a zero contro le istituzioni. “E’ stato detto che manifestazione di protesta organizzata dai residenti era tutta una nostra strumentalizzazione politica – dicono i due ex dipendenti del palazzone multietnico di Porto Recanati – Qualche politico sostiene che siamo schierati solo per il fatto di aver accolto più volte Matteo Salvini all’Hotel House. Queste persone non capiscono che i condomini hanno una testa pensante e vedono con i loro occhi tutta l’indecenza in cui viviamo. Non serve avere un colore politico per rendersi conto che l’Hotel House è come se fosse il Bronx. La nostra necessità di ottenere servizi primari non è ascoltata da nessuno”.

 

 

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