Scrivere come uno sceneggiatore,
torna il laboratorio per adolescenti
CIVITANOVA - Dal 5 ottobre al centro Kalimera la quinta edizione del corso gratuito di scrittura creativa e improvvisazione teatrale per ragazzi dai 12 ai 18 anni. L'ingresso è gratuito

Lo spettacolo finale dello scorso anno “Fuori tempo”
Imparare a scrivere in modo creativo, come un vero scrittore o sceneggiatore: torna a Civitanova il corso gratuito di scrittura teatrale per adolescenti. Dal 5 ottobre, al centro Kalimera, prende avvio la quinta edizione del corso laboratorio di “Scrittura creativa e improvvisazione teatrale per adolescenti”, sostenuto e promosso dall’assessorato ai servizi educativi del comune di Civitanova con la partecipazione della Fondazione Carima, che ha voluto sostenere con forza il progetto. Alla direzione artistica il regista Leonardo Accattoli.
Le iscrizioni sono aperte e possono partecipare ragazzi e ragazze dai 12 ai 18 anni. Il corso è gratuito: l’obiettivo è promuovere occasioni che favoriscano nei ragazzi lo sviluppo delle capacità relazionali e creative, attraverso percorsi inclusivi che li rendano protagonisti attivi della vita culturale della città. Si tratta di un’opportunità di inclusione e valorizzazione dei talenti a disposizione degli adolescenti tutti, completamente gratuita per chi partecipa.
Quest’anno, i ragazzi proverranno anche l’emozione di essere ospitati nel prestigioso teatro Lauro Rossi di Macerata, in occasione dell’evento Città amica, dove li attende una grande prova e il riconoscimento di un lavoro di crescita e di talento. «Il nostro obiettivo come Favola fragile – ha spiegato Accattoli – è dimostrare che progetti cinematografici e teatrali realizzati insieme a persone fragili e in contesti di fragilità possano essere al contrario solidi, professionali e ambiziosi. Sono felice che lunedì ripartirà per il quinto anno il corso di teatro e di scrittura creativa. Il 29 novembre, in occasione dell’evento Città amica, porteremo in replica al teatro Lauro Rossi “Fuori tempo”, lo spettacolo realizzato nei laboratori dello scorso anno. Il ricavato della serata servirà a finanziare altri percorsi rivolti ai più fragili, in un circolo virtuoso che ci rende orgogliosi».
«Il disagio giovanile è una delle sfide più importanti che oggi le nostre comunità sono chiamate ad affrontare – ha dichiarato Francesco Sabatucci presidente Fondazione Carima. Per questo riteniamo importante creare occasioni nelle quali ragazze e ragazzi possano sentirsi ascoltati, riconosciuti e sostenuti. La Fondazione Carima guarda con particolare attenzione alle nuove generazioni e sostiene iniziative capaci di intercettarne le fragilità, offrendo spazi di espressione, relazione e partecipazione. Abbiamo scelto di sostenere “Favola fragile” perché riconosciamo in questo progetto un’opportunità concreta per affrontare, attraverso la cultura e la sensibilità, il tema del disagio giovanile e contribuire a costruire una comunità più attenta e vicina ai giovani e ai loro bisogni». «Ringrazio il team di Favola fragile nella persona di Leonardo Accattoli, e la Fondazione Carima nella persona del presidente Francesco Sabatucci, per la condivisione di sguardo che valorizza e sostiene i nostri ragazzi con progettualità concrete – ha detto l’assessore Barbara Capponi – Siamo pieni di gratitudine vedendo quanto questo progetto ideato solo qualche anno fa da questo assessorato sia divenuto oggi anche legame col territorio nell’obiettivo di valorizzazione e coesione dei nostri giovani».
Il corso si svolge ogni lunedì dal 5 ottobre, dalle 18 alle 20 al centro di aggregazione giovanile Kalimera, in via Ungaretti, 18 a Civitanova.
…e noti
lo scorrer delle cose
delle azioni dei pensieri
e vorresti fermare il tempo
c’ormai sai
giungerà d’istante
a proporti a lasciarti
quel che già tutto comprendi
animo d’eterno fanciullo
che pur in mille anni
cuore di seta
o in mucchi di libri
corridoi del sapere
non pur troverai conforto
in chi di te scribacchia
ai miseri interessi di bottega
a consolar lor core
di buon samaritani
adulti di sol d’anni
col core tuo d’infante
che dotti ignoreranno
coinvolti in pubblicare
sol che lor capiranno
ma a penetrar lor mai
in limbo sconosciuto
ignaro al più ancor scienziato
che animo in se
e di te
sol perse… m.g.