Mercato nero sul lungomare,
la diffida di Vince Civitanova
E' stata inviata all'amministrazione comunale affinchè adotti provvedimenti efficaci contro l'abusivismo commerciale. Fratelli d'Italia stigmatizza gli acquirenti: "Aumenteremo le multe per chi compra dagli abusivi"
«Contro l’abusivismo azioni tardive da spot elettorale, parte la diffida». Vince Civitanova tramite il legale Leide Polci ha firmato una diffida ad adempiere nei confronti dell’amministrazione comunale. La lista civica ha adottato il provvedimento diffidando il comune affinchè adotti provvedimenti risolutivi nei confronti della presenza sempre più massiccia dei venditori ambulanti senegalesi.
«Dopo anni di immobilità nell’adozione di qualsiasi azione – spiega la civica di destra – negli ultimi mesi sono partiti degli “spot elettorali”con azioni tardive e del tutto inadeguate e minimamente efficaci nel contrastare un fenomeno che ha ormai assunto dimensioni impressionanti e già fuori controllo». La diffida è stata inviata al sindaco Tommaso Corvatta, al vice Giulio Silenzi, all’assessore al commercio Francesco Peroni e al comandante della polizia municipale Sirio Vignoni. «Con la diffida chiediamo di adempiere alla legge e porre in essere interventi effficaci, qualora ciò non avvenisse sarà facoltà dei cittadini rappresentati presentare un esposto alla competente autorità giudiziaria». La diffida è stata inviata per conoscenza anche al prefetto, al questore, al commissariato di Polizia, al comandante della caserma dei Carabinieri, al comandante della Guardia di finanza di Civitanova. Spalleggia la battaglia contro gli abusivi anche Fratelli d’Italia che tramite Pierpaolo Borroni biasima coloro che accettano la pratica della merce venduta “in nero” e contraffatta schierandosi con gli abusivi come accaduto domenica scorsa durante un sequestro operato da carabinieri e polizia municipale. «Se non siamo noi civitanovesi per primi ad opporci a chi delinque e vende di tutto sul nostro lungomare allora siamo noi stessi per primi ad essere colpevoli. Fratelli d’Italia si oppone al lassismo e alla superficialità dilagante a Civitanova per cui ci auguriamo che possano ancora essere intraprese azioni di repressione dell’abusivismo ma non solo in campagna elettorale a 4 mesi dal voto. Se vincerà il centro destra inaspriremo le multe per chi acquista dagli abusivi. Chi compra merce contraffatta compie un reato e dà uno schiaffo a chi paga le tasse tutti i giorni».

Signori, è semplicissimo ! Arrivano con il treno ! Gli si fa una bella imboscata(le nostre forze dell’ordine sono maestre nel farlo quando e se vogliono), senza neppure farli arrivare ai luoghi dove solitamente “espongono” merce contraffatta.
Questo mi sa tanto di slogan elettorale, sia da una parte che dall’altra. Solo adesso, in prossimità delle elezioni, ci si accorge del problema.
Multare chi compra non ha senso, anzi, sa di sconfitta ! Siccome non posso punire chi vende, allora punisco chi compra.
Non si vuole risolvere il problema , allora gli si gira intorno. Multare i cliente per fare cassa… il pronlema rimane.
Multare chi compra non ha senso. Sono d’accordo con Di Lupidio. In certi mercatini italiani, più che la multa si rischierebbe una denuncia per ricettazione.
ESEMPIO: VIA DELLA VASCA NAVALE – Un paio di volte l’anno vengono effettuati dei veri e proprio blitz dei vigili urbani che sequestrano la merce denunciando i venditori. La situazione però torna spesso come prima. Anche qui regna la fiera del rubato, un affare un po’ per tutti visto che è nota la ressa di romani che per primi non rinunciano all’acquisto. L’ultima volta che sono arrivate le forze dell’ordine, i venditori hanno protestato inscenando un corteo nei pressi dell’ex gazometro. Circa 200 rom in piazza, con i vigili urbani che hanno chiuso al traffico parte della carreggiata di viale Marconi.
http://www.romatoday.it/cronaca/mercatini-abusivi-roma.html
Per i nostri amministratori i cui nomi compaiono nell’articolo, quale luogo migliore del Mercato di Via Vasca Navale per essere esposti con la speranza, seppur molto ma molto remota di essere acquistati.
Nero in tutti i sensi….
Probabilmente salgono alla stazione FS di Pescara, allora li si blocca lì. Gli si risparmia anche il costo del biglietto.
State tranquilli, risolverà tutto l’illuminato Peroni con il suo cestino dell’immondizia.