Emergenza sisma, M5S:
“Regione impaludata,
va colpita l’intera giunta”
SAN SEVERINO - Il consigliere regionale Piergiorgio Fabbri durante una conferenza stampa nella città settempedana: "Palazzo Raffaello bloccato dalla burocrazia, se ci saranno gli estremi faremo una diffida al presidente Luca Ceriscioli"
di Monia Orazi
“Per la gestione dell’emergenza terremoto, la Regione è impaludata nella burocrazia, se ci saranno gli estremi faremo una diffida al presidente Luca Ceriscioli, vicecommissario per la ricostruzione”, così il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Piergiorgio Fabbri ha illustrato a San Severino la situazione che si vive a palazzo Raffaello, nel corso di una conferenza stampa, tenuta insieme a Mauro Bompadre, consigliere comunale di minoranza a San Severino. Hanno portato le loro testimonianze anche una giovane ed un allevatore, denunciando i ritardi nei sopralluoghi, la mancanza di chiarezza, le difficoltà di una burocrazia che mette sempre di più i bastoni tra le ruote. “Non abbiamo aderito alla diffida nei confronti dell’assessore Anna Casini perché va colpita l’intera giunta. Non hanno voluto mettere la commissione speciale sul sisma e non è stato designato un assessore di riferimento, si sono ripartiti le responsabilità – ha proseguito Fabbri – va supportata un’azione globale. Sulle stalle Coldiretti voleva usarci come clava, ma non ci siamo prestati, va colpita tutta la giunta. Riguardo alle stalle è stato detto che la Regione ne ha messe a disposizione diciotto e non sono state occupate. Sarebbe stato necessario mettere cinque o sei ditte in concorrenza e farle realizzare in modo tempestivo. Di quelle montate, una è crollata sotto il peso della neve, l’altra è stata smontata dal vento”. Ha commentato Mauro Bompadre: “Il mio timore è che le lungaggini nascondano la mancanza di risorse”.
Il consigliere regionale pentastellato è critico sul modo di informare della giunta regionale sulla situazione terremoto: “All’interno dei consigli Ceriscioli ha presentato due momenti informativi senza alcuna possibilità di discussione, abbiamo chiesto di adeguare il piano di sviluppo rurale e gli altri piani operativi regionali in modo da drenare risorse dei fondi strutturali europei. La prossima settimana ci sarà un incontro tra gli eurodeputati ed il dirigente del settore, al quale parteciperemo. Sulla Regione si registra il mancato coordinamento per le casette in legno. Finora sono stati superati i 20 milioni di euro di fondi erogati per l’autonoma sistemazione, gli alberghi sono stati pagati soltanto in casi sporadici, alle nostre domande sull’acquisto di appartamenti invenduti non è stata data risposta. E’ stata affidata al Consorzio di Bonifica la realizzazione di duecento piazzole per le stalle da realizzare in quindici giorni. Questa è la prova del nove dell’incapacità gestionale della Regione per le stalle”. Fabbri ha poi aggiunto alcune possibilità da perseguire nella gestione della ricostruzione: “Alla riparazione dei muri occorre aggiungere il rilancio delle zone interne, chiederemo di allargare la strategia delle aree interne ai comuni del cratere, per avere in deroga agli standard più servizi sanitari, più viabilità ed istruzione in modo da far fermare le persone nei territori ed evitare lo spopolamento”. Mauro Bompadre ha relazionato sulle difficoltà che si incontrano a livello locale, trattando in particolare il tema delle casette temporanee, con la mozione respinta in consiglio comunale, mentre quella presentata dal consigliere regionale settempedano Luigi Zura Puntaroni è stata rinviata al consiglio regionale del 28 febbraio.
