Capodanno cinese nel segno del Gallo
per uscire dal terremoto

MACERATA - Venerdì e sabato spazio a cortei, dragoni, video mapping, danze del fuoco laboratori e degustazioni per salutare la scimmia e dare il benvenuto al decimo segno del calendario mandarino. Il rettore Francesco Adornato: "Superati i 9.500 iscritti. Fiducia per l'internazionalizzazione che dobbiamo costruire a partire dalla Cina". Il presidente dell'istituto Confucio Luigi Lacché : "Speriamo che nell'anno prossimo, quello del cane, i lavori di Villa Lauri possano essere già molto avanti"
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Il rettore Francesco Adornato, il presidente e il direttore dell’istituto Confucio Luigi Lacché e Giorgio Trentin

 

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A capo tavola il codirettore del Confucio Yan Chunyou

 

di Claudio Ricci

(Foto di Lucrezia Benfatto)

“Quando canta il gallo il cielo si fa chiaro, la notte finisce e inizia il giorno”. Parole di speranza e di luce di cui il gallo, segno dell’ anno cinese che sta per sorgere, è simbolo quelle di Yan Chunyou co-direttore dell’istituto Confucio di Macerata. Che ha oggi con il rettore Francesco Adornato, il sindaco Romano Carancini con il presidente dell’istituto Luigi Lacché e il direttore Giorgio Trentin ha presentato le iniziative per festeggiare il capodanno mandarino a Macerata venerdì e sabato. L’anno della scimmia che salta dall’alto in basso è causa delle nostre  vicissitudini sismiche – è la saggia battuta di Chunyou – Aspettiamo questo sabato per poter transitare nel 2017 cinese. Il primo augurio è che con il 2017 finisca il terremoto e che questo gallo porti all’Italia e alla Cina un po’ di luce”.

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Il sindaco Romano Carancini con il rettore Francesco Adornato

“Continuare a progettare il futuro” è il canto del gallo, ripetuto con forza dal rettore Adornato, che porta speranza ad una città e ad un territorio “che si sono rannicchiati su se stessi” a causa dei recenti avvenimenti per il tratto del sindaco Romano Carancini. “Nonostante questo – ha detto il rettore – gli studenti iscritti sono oltre 9.500. E questo dato ci da da fiducia per il futuro che dobbiamo costruire su percorsi di internazionalizzazione che hanno nella cina un punto di riferimento centrale”. L’altro barlume portato dal gallo e dalla sempre più vicina Cina sarà il restauro di Villa Lauri grazie all’intervento dell’Hanban ufficio del ministero dell’istruzione cinese . “Prima dell’estate contiamo di avviare i lavori  – anticipa Adornato – comprese parco da 4,5 ettari il cui uso possa essere aperto ai cittadini di Macerata. L’iniziativa che oggi presentiamo va oltre le attività scientifiche tradizionali. Questa iniziativa costituisce possibilità nuove di relazioni e segna il ruolo che l’ateneo ha per la città e il territorio. Giovane per definizione e vitale di conseguenza, che restituisca fiducia ai cittadini e agli studenti”. Molte le novità nei festeggiamenti. Sarà una festa all’insegna del fuoco, non più in piazza della Libertà ma nel più ampio salotto di piazza Mazzini.

conferenza-capodanno-cinese-macerata_Foto-LB-2-400x267IL PROGRAMMARicco il menù preparato dal direttore artistico Aldo Caldarelli. Si inizia venerdì, aspettando il Capodanno all’orto dei Pensatori nella facoltà di Filosofia in via Garibaldi trasformato in un piccolo borgo cinese. Cerimonia del tè, canti e recitazioni a cura del liceo Leopardi, degustazioni di involtini, prova costumi e di arti marziali e danza del fuoco e giocoleria con gli artisti del Mutoid coordinati da Marco Cecchetti. Sabato si entreà nel vivo alle 16 con un corteo di leoni danzanti, tamburi cinesi, trampolieri e giocolieri. Alle 17 si passa in piazza Mazzini. Su stand e laboratori di calligrafia cinese, recital, danze, arti marziali  regnerà il gigantesco video mapping, ( su una superficie di oltre 100 metri) di Luca Agnani. All 19, spettacolo di saluto all’anno del Gallo con Mutoid Waste Company. “Abbiamo visto che anno dopo anno la festa rappresenta un modo per rendere le attività scientifiche e culturali del Confucio – spiega Lacché – Non solo un momento di spettacolo ma anche di presentazione delle attività scientifiche. Negli anni questa è stata una festa della città, nella città che ha attirato molta partecipazione e simpatia. Una vetrina nella città in un momento di comunione con gli studenti e la comunità cinese. Speriamo che nell’anno prossimo, quello del cane, i lavori di Villa Lauri possano essere già molto avanti”.

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Le insegnanti del Confucio impegnate nell’organizzazione dell’evento

Crescente l’interesse e la partecipazione dei maceratesi e delle associazioni all’organizzazione dell’evento:”Per noi è il quarto appuntamento – così il direttore Trentin – Conferma dell’enorme importanza che diamo al rapporto con il territorio. Il capodanno cinese ne è un simbolo ma sono molte altre le occasioni. Tra le ultime c’è un rapporto di scambio con la Montalbano volley”. Un’osmosi da cui il territorio può trarre giovamento in questo momento di annichilimento da emergenza: “E’ un’ulteriore occasione di incontro tra città e università. A rafforzare il concetto che il Confucio è un luogo di persone molto integrate con questa città. Un’occasione che in questo momento in cui il territorio è è rannicchiato su se stesso rappresenta un motivo per ritrovarsi e rialzarsi. Il mio augurio è non rannicchiarsi ma a stare dritti con la schiena. Sono fiducioso che l’anno del gallo ci porti a dialogare di più e a tornare a sorridere, grazie all’università”.

 



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