Neve, black out e terremoto
per un mercoledì da dimenticare
CALDAROLA - Messi a dura prova la sopportazione e i nervi dei cittadini. Scuole chiuse probabilmente anche venerdì
Neve alta quasi un metro, corrente elettrica fuori servizio per quasi 24 ore e di conseguenza anche i riscaldamenti spenti, cellulari irraggiungibili e paura per forti e numerosi scosse terremoto. È stato un mercoledì decisamente da dimenticare quello di ieri anche a Caldarola. Disagi su disagi e infine altre forti scosse di terremoto hanno messo a dura prova la sopportazione e i nervi anche dei cittadini. Per fortuna la neve, caduta copiosamente per tutta la notte, si è arrestata nelle prime ore del giorno permettendo di tirare un sospiro di sollievo ai cittadini costretti a vivere nei camper, nelle roulotte o in rifugi di emergenza. Il piano neve è entrato in funzione nei minimi dettagli anche se non poche sono state le difficoltà nel pulire in modo particolare le piccole vie delle zone periferiche, dove le auto parcheggiate hanno reso più difficile il movimento dei mezzi spazzaneve e quindi la pulizia delle strade dell’abbondante manto nevoso caduto nella notte. Tre mezzi in funzione per tutta la notte, due nelle frazioni e zone di campagna e uno in paese, supportato anche da un piccolo trattorino, hanno permesso di non bloccare mai la viabilità caldarolese, tanti però i disagi dovuti alla mancanza di energia elettrica per un guasto alla rete Terna che nelle frazioni non è stata ancora risolta, si spera di riportare la corrente elettrica in queste zone almeno nella mattinata. A complicare ancora di più le cose soprattutto sul fronte psicologico dei cittadini già gravemente provati dalla neve e dalla mancanza di corrente elettrica, un nuovo sciame sismico partito dalla zona dell’aquilano ma avvertito distintamente anche nel territorio di Caldarola, tanto che numerose sono state le chiamate soprattutto per avere informazioni. Per alcune ore poi anche la linea dei cellulari è andata in black out completando il totale isolamento. Provvidenziale l’invio da parte della protezione civile dell’Emilia Romagna di generatori di emergenza che hanno alimentato il Coc e la mensa. Probabile la chiusura delle scuole anche venerdì, il sindaco Luca Giuseppetti si riserva una comunicazione ufficiale in giornata.
