Salvate opere di 2500 anni fa
SISMA - I funzionari del Mibact e i carabinieri del Comando tutela patrimonio culturale, assieme ai vigili del fuoco, si sono occupati del recupero di manufatti piceni risalenti al V secolo avanti Cristo a Pievebovigliana. In salvo anche la statua di Santa Margherita a Pieve Torina

Sono 200 i beni archeologici messi in sicurezza a Pievebovigliana tra cui alcuni del V secolo a.C. . Portate in un luogo sicuro anche le opere d’arte della chiesa dei Santissimi Pietro e Paolo di Pieve Torina, gravemente danneggiata dal sisma. L’operazione è stata coordinata dall’unità di crisi regionale dei beni culturali di Ancona. Nel primo caso ad affiancare i carabinieri del Comando tutela patrimonio culturale sono stati gli archeologi del Mibact. Oltre a un’iscrizione picena del V secolo a.C., sono state recuperate anche ceramiche databili tra il V e il VI secolo a.C. e di laterizi di epoca Romana. Dalla chiesa di Pieve Torina, tra i beni recuperati, ci sono anche una statua in legno di santa Margherita risalente al XVI secolo, un crocifisso in legno policromo del XVIII secolo, un dipinto olio su tela raffigurante la crocifissione con san Carlo Borromeo e san Venanzio databile al XVIII secolo e altri beni ecclesiastici tutti databili tra il XVI e XVIII secolo. A coordinare i carabinieri in questo caso sono stati gli storici dell’arte e restauratori del Mibact. Le opere dopo un primo intervento di messa in sicurezza sono state inventariate, catalogate e depositate in un luogo sicuro. I servizi di recupero vanno avanti dal 27 agosto 2016, non hanno subito interruzioni e continueranno fino alla messa in sicurezza di tutti i beni artistici.


