“Cratere patrimonio dell’Unesco”
SISMA - Il consigliere comunale di San Severino esporrà la proposta, nata da un'idea dell'architetto Fabrizio Romozzi al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al premier Paolo Gentiloni e al ministro Dario Franceschini: "Proporrò di coinvolgere anche Vittorio Sgarbi"
di Monia Orazi
I comuni terremotati devono diventare patrimonio dell’umanità Unesco. La proposta, di recente lanciata nel territorio dell’Unione montana dei Monti Azzurri, trova sostegno anche da Pietro Cruciani, consigliere comunale di San Severino. “Sto preparando una mozione da proporre a tutti i comuni inseriti nel cratere, per far diventare questi monti terribili, ma stupendi, i nostri Sibillini, patrimonio dell’umanità dell’Unesco al pari delle Dolomiti. La mozione sarà poi rivolta all’Unesco, dopo essere stata approvata da tutti i consigli comunali coinvolti delle regioni colpite Marche, Umbria, Lazio ed Abruzzo. L ‘obiettivo è di conservare e valorizzare il nostro patrimonio artistico, naturalistico, storico e paesaggistico”, spiega Cruciani, che presenterà la proposta al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al premier Paolo Gentiloni, al ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini. “Proporrò di coinvolgere anche Vittorio Sgarbi – continua il consigliere – dai beni culturali si possono far rinascere queste zone, valorizzandole turisticamente. Ora la popolazione è lungo la costa, ma bisogna riportarla in queste zone. La gente, i giovani e meno giovani ritorneranno solo se ci sarà lavoro, servizi, se si potrà continuare a vivere bene. Le opere dovrebbero restare nelle nostra zona con musei dedicati, possibilità di conservazione, restauro del nostro patrimonio culturale. Per questo sono d’accordo con il presidente dell’Unione montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti”.
La proposta è stata avanzata poco più di un mese fa durante una cena a Vestignano di Caldarola, suggerita dall’architetto Fabrizio Romozzi. I promotori così hanno annunciato l’iniziativa: “Si tratta di un’idea per contrastare lo spopolamento dei borghi, paesi e castelli e riaccendere i riflettori dei media su questi territori, iniziando la procedura per il riconoscimento dei territori del cratere come patrimonio dell’umanità”. Feliciotti si è subito espresso a favore, già un anno fa aveva promosso la costituzione del club Unesco dei Monti Azzurri, in unione con quello di Tolentino, per cui il presidente Giuseppe Faustini aveva inviato alla sede nazionale di Roma, la richiesta di modifica dello statuto. Già due anni fa era stata lanciata un’idea analoga per alcuni comuni al confine tra Marche ed Umbria (leggi l’articolo).
