Castelraimondo, i numeri post sisma
Spuri: “Priorità sistemare gli sfollati”
TERREMOTO - All'incontro con la cittadinanza, organizzato al palasport dall'amministrazione Marinelli per fare il punto della situazione, è intervenuto anche direttore dell’ufficio speciale per la ricostruzione: "In questo Comune la situazione è stata gestita nel migliore dei modi"
Sono 298 le richieste del contributo per l’autonoma sistemazione a Castelraimondo, corrispondenti a 671 persone, a cui se si vanno ad aggiungere le 58 persone alloggiate nelle strutture convenzionate si raggiunge la cifra di 729 sfollati nell’intero territorio comunale. Le richieste di sopralluogo presentate sono 1347, 696 quelle evase di cui 529 sono risultate di inagibilità. Questi i dati emersi nell’incontro che si è svolto ieri pomeriggio al palasport comunale, voluto dall’Amministrazione per informare e confrontarsi con la cittadinanza in seguito alla prima fase critica dell’emergenza terremoto. All’incontro, oltre ai funzionari dell’ufficio tecnico, era presente il direttore dell’ufficio speciale per la ricostruzione post sisma della Regione Marche, Cesare Spuri. Diverse centinaia i cittadini che hanno voluto essere presenti. Invitati oltre a quelli che hanno ricevuto un’ordinanza di inagibilità della casa, coloro che hanno abitazioni disponibili e intendono metterle a disposizione, gli imprenditori edili ed i professionisti del settore. Il sindaco Renzo Marinelli ha salutato tutti gli intervenuti ringraziando la cittadinanza, i volontari, gli addetti ai lavori e dipendenti comunali per il grande lavoro di collaborazione ed il prezioso apporto nella gestione della prima emergenza del terremoto.
Dopo che i tecnici comunali hanno elencato i numeri del sisma è intervenuto Spuri, che ha ripercorso questi due mesi e mezzo di emergenza descrivendo la situazione e la realtà estremamente eterogenea che gli eventi sismici hanno lasciato dietro di essi. Spuri, in particolare, ha descritto la normativa e spiegato alla cittadinanza i diversi iter che seguiranno questa prima fase, ed invitando anche i professionisti presenti alla collaborazione massima per l’ultimazione delle verifiche nel più breve tempo possibile. “Cercare una soluzione abitativa stabile – ha aggiunto Spuri – per chi in questo momento si trova fuori dalla propria abitazione deve essere la priorità. Invito pertanto tutti a mettere a disposizione le proprie abitazioni non ancora occupate o affittate o se ancora non invendute per sopperire come possibile a questa necessità. Si penserà alle casette di legno per chi non ha avuto la possibilità di trovare soluzioni alternative. In questo momento è importante comprendere la necessità di fronte alla quale ci troviamo e soprattutto stringere tutti insieme le forze e aiutarci gli uni con gli altri. Posso assicurarvi che in questo Comune la situazione è stata gestita nel migliore dei modi – ha concluso – intervenendo dove era necessario nella salvaguardia delle persone e con la prontezza richiesta agli organi amministrativi durante un’emergenza di tale portata”.
