San Severino: “Container? No, grazie”
Nuovo Divini entro fine anno
SISMA - Voto contrario del Consiglio sui moduli, ritenuti inadatti per i servizi in comune di bagni e cucina. Intanto sono 2.339 i sopralluoghi Fast svolti su 6mila richieste pervenute. L'istituto tecnico risorgerà nella stessa area dopo la demolizione del vecchio edificio
di Monia Orazi
No ai container perché inadatti, nuovo Itis Divini entro la fine dell’anno e l’ufficio per la ricostruzione che troverà spazio nella sede Erap di Macerata (leggi l’articolo). Questo in sintesi quanto emerso nel consiglio comunale sul terremoto convocato su richiesta dell’opposizione a San Severino. Tre notizie che segnano un cambio di strategia e di passo nei tempi della ricostruzione e che muovono i passi proprio dal maggiore centro della provincia più colpito dal terremoto.
MODULI – L’amministrazione comunale di San Severino ha rinunciato ai container abitativi. Motivo: non sono ritenuti idonei per i servizi di cucina e bagni in comune, privando i cittadini “della loro dignità”. Le persone senza casa sono state sistemate in strutture ricettive, si conta di accoglierle anche a San Pacifico entro circa 50 giorni. Una ventina di stanze saranno a disposizione anche all’hotel Feronia. Il concetto è stato espresso ieri sera durante un lungo consiglio comunale durato circa quattro ore, in cui il dibattito sul terremoto, con approfondimenti sulle scuole ed il tema delle “casette provvisorie”, ha avuto momenti piuttosto accesi tra maggioranza e opposizione.

I consiglieri di opposizione Pietro Cruciani, Francesco Borioni, Mauro Bompadre, Vanna Bianconi e Massimo Panicari
SCUOLE – Alla Luzio, dove sono in corso lavori al terzo piano, saranno trasferite tutte le classi dell’Itis Divini e i laboratori saranno ospitati in alcuni moduli nel cortile della scuola. Da contatti avuti dal sindaco Rosa Piermattei con il ministero dell’Istruzione a Roma, l’Itis dovrebbe essere ricostruito entro fine 2017 nello stesso luogo dove si trova ora, con demolizione dell’edificio attualmente lesionato. Per il momento mancano all’appello 5 moduli per le elementari, quasi risolta la situazione per la scuola dell’infanzia. “Stiamo percorrendo tutte le strade possibili, lavoriamo sodo”, la rassicurazione dell’assessore Vanna Bianconi.
L’EMERGENZA – Al vice sindaco Giovanni Meschini il compito di fornire i numeri. 1.090 i settempedani che hanno richiesto il contributo di autonoma sistemazione, 1.800 le persone sistemate in strutture ricettive, 917 i nuclei familiari assistiti. Delle 6mila richieste di sopralluogo 2.339 sono state fatte tramite schede Fast. Dei sopralluoghi effettuati, 650 edifici sono risultati agibili, 1.500 non utilizzabili. Una decina gli edifici già abbattuti. Solo il 34% di quelli ispezionati dalle squadre Aedes in tutto il territorio comunale è risultato agibile, un altro 24% è stato dichiarato agibile ma solo con provvedimenti. Si attesta invece sul 57% la percentuale di utilizzabilità delle strutture visitate dalle squadre Fast che hanno svolto più di 2300 sopralluoghi. “Siamo in una fase di stallo finché non aprirà l’ufficio per la ricostruzione – ha sottolineato Meschini – che dovrebbe essere previsto nei locali Erap a Macerata”. Meschini ha annunciato la visita dei tecnici della Protezione civile per mercoledì prossimo, quando è in programma un sopralluogo sulle arre destinate. La richiesta sarà probabilmente di un centinaio di casette.
L’OPPOSIZIONE – “Vi siete impegnati, questo è incontrovertibile – ha detto Pietro Cruciani (Ncd-Pd) – ma è stato fondamentale il supporto della Protezione civile dell’Emilia Romagna, la cui utile presenza non deve però condizionare le scelte dell’amministrazione”. Ha aggiunto Massimo Panicari del centrodestra: “Quella di Meschini è una ricostruzione fantasiosa. In alcuni posti i sopralluoghi Fast sono stati cinque, in altri edifici ancora devono passare, il sindaco pensi ad assumere ingegneri non a cercare un addetto Facebook”. Mauro Bompadre dei Cinquestelle ha rilevato: “La scelta di rinunciare ai container è politica. E’ una vergogna che lo Stato dia ai cittadini. Dovete creare un coordinamento tra i sindaci del cratere, essere spregiudicati nel portare avanti le richieste dei cittadini”. Francesco Borioni del centrosinistra: “Abbiamo chiesto il consiglio per una comunicazione ufficiale, non per andare sul giornale, la decisione di non prendere i container doveva essere portata prima in assise”. E’ seguita una lunga discussione su alcune interrogazioni. La prima presentata da Francesco Borioni sul prestito del dipinto “Lo sposalizio mistico di Santa Caterina”, dalla pinacoteca civica, alla mostra di Urbino curata da Sgarbi, per circa un mese. Sempre l’interrogazione proposta da Borioni sulle scuole cittadine, ha dato l’occasione al sindaco Rosa Piermattei ed all’assessore Vanna Bianconi di fare il punto della situazione.
ALL’ORDINE DEL GIORNO – L’ultima parte del consiglio ha riguardato la discussione di tre mozioni, di cui quella sull’annullamento del bando per l’addetto all’ufficio di staff del sindaco. E’ stata firmata dai consiglieri Lampa, Panicari e Cruciani, respinta con il voto contrario della maggioranza. Respinta un’altra mozione, a firma dei tre medesimi consiglieri, che chiedeva di togliere la tariffa di 30 euro per i cittadini che hanno la casa inagibile, che richiedono certificazioni urbanistiche. La seconda mozione a firma dei consiglieri Bompadre, Borioni, Cruciani, Lampa e Panicari ha chiesto al consiglio di impegnarsi per permettere la localizzazione temporanea di casette, specie in campagna, a spese dei cittadini, con alcuni parametri. La maggioranza, pur affermando di condividerne il contenuto, ha votato contro, in quanto i cittadini rischierebbero di essere esposti al rischio di denuncia penale. Voto unanime soltanto per la mozione di Francesco Borioni, con la richiesta di agevolazioni Imu, per chi affitta le proprie case agli sfollati.
