“Distacco di luce e gas?
Assm rimborsi i terremotati”

TOLENTINO - A chiederlo è il Movimento 5 stelle, che punta il dito sulle dichiarazioni di inagibilità del Comune: "Senza schede Fast o Aedes sono carta straccia"

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Foto d’archivio

 

Le spese per il distacco delle utenze dei terremotati al centro della mozione del Movimento 5 stelle di Tolentino che chiede in una nota all’Assm di rimborsarle in modo da aiutare chi già è in difficoltà a causa del terremoto. Il Movimento punta il dito anche contro le dichiarazioni di inagibilità del Comune: «senza certificazione Fast o Aedes sono carta straccia sul fronte dei finanziamenti». La mozione nasce dal fatto che «in questi giorni – scrive il consigliere comunale 5 stelle Gian Mario Mercorelli – con l’arrivo delle bollette, che tra l’altro dovevano essere sospese, tante persone hanno dovuto pagare il distacco delle utenze nelle case dichiarate inagibili dopo il terremoto». Sospensione e distacco che «sono stati imposti – ricorda Mercorelli – dalle ordinanze di inagibilità del Comune. Troviamo paradossale che alle tante difficoltà, anche economiche, che stanno vivendo gli sfollati vengano aggiunti questi “balzelli” relativi ai distacchi e ai nuovi allacci delle utenze».

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Gian Mario Mercorelli consigliere comunale del Movimento 5 stelle

Tra i problemi segnalati dal Movimento anche quello del contributo per l’autonoma sistemazione del mese di novembre che a causa «delle lentezze burocratiche e di qualche sottovalutazione da parte di chi doveva compiere gli atti formali necessari non sarà liquidato prima del 20 gennaio – dice Mercorelli – e sono diversi i casi di famiglie che cominciano a trovarsi in grossa difficoltà. È dovere della comunità sostenere fino in fondo chi è stato colpito dal terremoto evitando che la rigidità della burocrazia contribuisca a complicare vite che sono già abbastanza stravolte. Anche perché lo Stato già ci sta mettendo del suo per complicare le cose: dal giorno del terremoto sono stati emessi già 3 decreti ministeriali e 10 ordinanze dalla Protezione civile e dal commissario per la Ricostruzione. Direttive che risultano, in qualche caso, in contrasto tra loro lasciando chi deve iniziare a rimettere insieme i “cocci” nella più totale incertezza».

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Danni a Tolentino

 

Il caso più eclatante, dice Mercorelli è quello delle schede Fast per la valutazione dei danni agli edifici: «messe a disposizione dalla Protezione civile nei primi giorni di novembre – dice Mercorelli – il comune di Tolentino non le ha utilizzate preferendo usare quelle “fatte in casa”. Col risultato che chi ha avuto il sopralluogo ora deve ricominciare tutto da capo visto che la scheda Fast (oltre a quella Aedes) è l’unico strumento valido per dare inizio alla procedura per sistemare le abitazioni, soprattutto nei casi meno gravi e che potrebbero consentire un rientro spedito. In sostanza, se non ci sarà l’ennesimo ribaltone, le schede che il Comune ha utilizzato per emanare le ordinanze di inagibilità sono carta straccia per quanto riguarda i finanziamenti e i permessi per le ristrutturazioni. Al momento – conclude il consigliere – il termine fissato per effettuare la richiesta di sopralluogo con scheda Fast scade il 16 gennaio».


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