Tolentino, nei container il 20 gennaio: lavori sotto la neve
POST-SISMA - Il villaggio, che ospiterà 400 persone, sarà pronto per fine mese. Gli operai oggi hanno montato l'impianto elettrico. Nel centro di accoglienza ancora 90 persone attendono di spostarsi altrove. (LE FOTO)

Nel villaggio di container a Tolentino

di Federica Nardi
Il villaggio container di Tolentino apre i battenti il 20 gennaio. Una spianata di moduli che ospiterà 400 persone nei mesi invernali in attesa delle case di legno. Gli operai sono al lavoro anche oggi in via Cristoforo Colombo, a pochi metri dalla zona commerciale, e stanno montando l’impianto elettrico. A collaudare il tutto sarà un’ex dirigente della Provincia, Alberto Gigli, che si assicurerà che tutto funzioni prima che le famiglie di Tolentino si spostino nel villaggio. Tra corridoi, bagni comuni e grandi spazi ancora spogli che ospiteranno le tavolate per mangiare, gli operai sono all’opera sotto la neve.

La stanza dei giochi nel centro di accoglienza
Verso la città, a qualche minuto di macchina, ci sono quelli che attendono la fine dei lavori: gli ultimi sfollati rimasti nei punti di prima accoglienza dal terremoto del 30 ottobre. Sono 90 persone di cui almeno 20 bambini. La loro casa per adesso resta l’ex Tigotà con i suoi stanzoni riscaldati al primo piano vicino al cinema multisala di Tolentino. Un bagno all’interno per la notte e uno fuori per il giorno, dove le persone vanno scendendo le scale, carta igienica in mano. Vietato introdurre animali, cibo (tranne acqua e merendine) e alcolici. Dalle enormi vetrate affacciate sul parcheggio i bambini si sporgono per guardare la tempesta di neve. «Protezione civile, vieni qua», gridano i piccoli ai volontari del Muttley’s group di Versilia che si prendono cura di loro da domenica. Non si ricordano i loro nomi perché i volontari cambiano ogni settimana. Li aiutano a fare i compiti, li fanno giocare e disegnare e li tengono buoni nell’ora di riposo in cui gli adulti vogliono solo dormire un po’ sulle brande. In attesa della riapertura delle scuole non c’è molto altro da fare. Nella grande stanza con distributori automatici, divano e banchi un cartellone rosso raccoglie le loro speranze e i loro propositi per l’anno futuro tra il sogno di essere promossi a quello di andare sulla Luna o in America. La neve cade anche in centro, in piazza della Libertà, nel sagrato di San Nicola, con la facciata completamente coperta da un telo per preservarla dalle intemperie, e sulle puntellature di viale Vittorio Veneto.

Il centro accoglienza all’ex Tigotà

Viale Vittorio Veneto

Lavori in corso nel villaggio di container







Via Pasubio



Piazza della Libertà

Il castello della Rancia


Vorrei sapere perché si continua a dire :case di legno quando di legno avranno forse solo una piccola veranda (in alcuni casi)? O NO? a noi ci hanno presentato dei modelli di casetta che hanno tutti i confort ma niente legno…..
Ma l’inverno non arriverà, è già arrivato e queste persone intanto dove sono alloggiate?