Il punto del questore: “Reati in calo
Nel 2017 la priorità è l’attenzione
ai territori colpiti dal sisma”
MACERATA - Giancarlo Pallini, durante una visita in redazione, ha spiegato che rispetto all'anno precedente nel 2016 i reati sono diminuiti. A Civitanova le rapine in strada si sono dimezzate. In provincia 13% di furti in meno nelle case. Massima attenzione alla prevenzione e alla tutela contro la violenza sulle donne. Sparito il fenomeno dei richiedenti asilo

Il questore Giancarlo Pallini insieme al direttore di Cronache Maceratesi, Matteo Zallocco con l’annuario 2016
di Gianluca Ginella
(Foto di Lucrezia Benfatto)
«La criminalità è scesa rispetto al 2015. Per il nuovo anno la priorità delle priorità è l’attenzione ai territori colpiti dal terremoto». Così il questore di Macerata, Giancarlo Pallini, che ha fatto il punto sulla situazione della criminalità in provincia. L’occasione è stata una visita in redazione, questa mattina. Per la questura l’anno si è concluso con il massimo impegno per garantire la sicurezza durante il concerto di Capodanno dove a Civitanova erano attese migliaia di persone. Un lavoro svolto grazie ad una grande opera di organizzazione che ha portato a due ordinanze da una quarantina di pagine nel complesso, per pianificare ogni dettaglio. Un anno, il 2016, che ha visto un calo dei reati. «L’annus horribilis è stato il 2014 – ha spiegato il questore –. Poi in questi ultimi due anni c’è stata una inversione di tendenza. Nel 2016, in base alle statistiche, c’è stato un calo dei reati».
Per fare qualche esempio: «A Civitanova sono scesi del 36% i furti in abitazione. Mentre in provincia il calo è del 17% per quanto riguarda i furti e del 13% per quelli nelle case. Inoltre a Civitanova – aggiunge il questore – le rapine in strada sono dimezzate». Il questore sottolinea comunque come fondamentale sia la prevenzione dei reati. In questo senso una delle attività della questura è stata una campagna contro la violenza sulle donne con camper di personale della polizia ed esperti che ha fatto diverse tappe in provincia per parlare della questione, dare informazioni, ascoltare, raccogliere segnalazioni. «Abbiamo intrapreso un percorso di educazione alla legalità – ha spiegato il questore –. Abbiamo battuto molto sulla violenza sulle donne. Vogliamo continuare su questo percorso anche nel 2017 e insistere e far capire che c’è la volontà di instillare una sensibilità sempre maggiore per riuscire a ridurre il fenomeno».
Altra attività è quella nelle scuole «è un tema che forse non trova il dovuto riscontro a livello di consapevolezza dei cittadini – ha detto il questore –. Ma noi ci crediamo molto. Significa essere propositivi e presenti». Ma il 2017 per la polizia continuerà soprattutto nei luoghi colpiti dal terremoto: «Più che per contrastare fenomeni criminali, che non hanno determinato allarme, sarà come vicinanza alla popolazione» ha spiegato il questore. Tra le attività c’è quella di prevenzione del terrorismo: «l’allarme è sempre alto, lo è da anni. Nel 2016 abbiamo svolto circa 70 servizi straordinari di controllo del territorio che si aggiungono a quelli ordinari. Indentificate 1.800 persone, controllate 700 auto». Infine, nel 2016 è scomparso il fenomeno dei migranti che giungevano a Macerata per chiedere asilo politico. «Nel 2015 erano stati 400, mentre sono stati una 70ina nei primi mesi del 2016 e poi a giugno il fenomeno è scomparso – ha spiegato il questore –. Abbiamo lavorato per capire se ci fosse un fenomeno organizzato ma non è emerso nulla. Venivano a Macerata tramite passaparola o amici».
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