Vaccini obbligatori per l’accesso al nido,
“la proposta venga ritirata”

Cinque associazioni contestano il disegno presentato dal gruppo regionale del Pd : "Minerebbe gravemente i diritti fondamentali dei bambini e creerebbe un elemento discriminatorio"
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Un no corale alla proposta di legge sull’obbligo vaccinale per i bimbi che vogliono accedere ai nidi d’infanzia.  Le associazioni “Genitori e Figli per Mano”, comitato Montinari Marche, Acu Marche, associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili di Macerata e Oltre di Jesi unite in questa battaglia al gruppo Genitori per la Vita di Macerata fanno muro contro la proposta presentata dal gruppo regionale del Pd e firmata dai consiglieri Gianluca Busilacchi e Francesco Micucci (leggi l’articolo). “No alle vaccinazioni obbligatorie per i bimbi che vorranno accedere ai nidi d’infanzia e ai centri per l’infanzia pubblici e privati – è il grido di battaglia delle associazioni – poiché tale obbligo minerebbe gravemente i loro diritti fondamentali e creerebbe un elemento discriminatorio”.  Le associazioni hanno consegnato ieri all’assemblea legislativa una “diffida” contro la proposta di legge. Il documento presentato durante un incontro organizzato a Civitanova ha raccolto in una sera 200 adesioni.

Secondo le associazioni la proposta di legge viola una serie di principi sanciti da Costituzione, Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, Convenzione internazionale di Oviedo, Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo e Convenzione sui Diritti dell’Infanzia. “Senza contare -si specifica nel documento – che nella Regione Marche non è possibile effettuare la somministrazione dei 4 vaccini obbligatori per legge perché è disponibile soltanto il vaccino esavalente, che comprende i facoltativi pertosse e ‘Haemophilus influenzae B’. Che dovrebbero essere  appositamente richiesti dai genitori adeguatamente informati”.  Rischio di discriminazione per i non vaccinati, aumento della corruzione, mancanza di trasparenza e pericolo di conflitti di interesse tra politica e case farmaceutiche sono solo alcuni degli effetti collaterali prospettati dalle associazioni che ai consiglieri propongono di ritirare la proposta. “Se si dovesse pervenire all’approvazione della stessa – rimarcano le promotrici della diffida – interverremo in tutte le sedi (politiche, mediatiche, giudiziarie, comunitarie e internazionali), per segnalare questo atto legislativo che, tra l’altro, getta le basi per ulteriori future discriminazioni.  Facciamo appello alla responsabilità civica da parte dell’Assemblea Legislativa e auspichiamo un incontro tra le parti, che tenda ad un reale confronto in  materia di vaccinazioni”.

Vaccini obbligatori ai bimbi degli asili, proposta di legge del Pd



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