Rifiuti, Loreto chiede
di entrare nell’Ato 3 Macerata

L’assemblea territoriale d’ambito, convocata dal presidente Antonio Pettinari, deciderà se accettare la richiesta il prossimo 3 gennaio. L'Ato 2 di Ancona ha già espresso parere favorevole. il sindaco Niccoletti: "Una scelta dettata da ragioni geografiche e strategiche"

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Paolo Niccoletti

Rifiuti e gestore unico del servizio: il Comune di Loreto lascia l’Ato 2 di Ancona e sceglie di entrare nell’Ato 3 di Macerata per questioni geografiche e di valutazioni strategiche. Per decidere se accogliere la new entry, l’assemblea territoriale d’ambito (Ata) maceratese, convocata dal presidente Antonio Pettinari, riunirà tutti i rappresentanti dei 55 Comuni (non più 57 dopo la fusione di Pievebovigliana e Fiordimonte) dell’area vasta il pomeriggio del 3 gennaio, nella Sala del Consiglio provinciale di Macerata.

“In vista dell’individuazione del gestore d’ambito unico per il servizio di smaltimento dei rifiuti,– spiega il sindaco Paolo Niccoletti – Loreto ha fatto la sua scelta dettata dalla conformazione geografica e da ragioni di opportunità perché nell’Ato di Macerata, esiste già un consorzio, il Cosmari, gestore unico provinciale che lavora bene e con efficenza E’ risaputo che la nostra città è ‘incuneata’ sulla cartina geografica nella provincia di Ancona. Il servizio di smaltimento rifiuti diventava complesso e difficoltoso in alcune frazioni di confine con i territori di Recanati e Porto Recanati, mi riferisco rispettivamente a Villa Musone e Grotte. Abbiamo, pertanto, deciso di cambiare Ato di riferimento, attivando, mesi fa, la procedura per chiedere alla Regione il passaggio dall’Ato 2 Ancona all’Ato3 Macerata. Prima di pronunciarsi la Regione attende i pareri di entrambe le autorità d’ambito, ma siamo quasi arrivati alla fine del percorso”. L’Ato di Ancona si è espresso positivamente due settimane fa.

“Il 16 dicembre l’assemblea indetta dal presidente della provincia Liana Serrani, ha dato parere favorevole alla nostra uscita dall’Ato Ancona con il 71% dei Comuni favorevoli e la sola astensione di Staffolo e Camerata Picena – conferma il primo cittadino di Loreto -. All’assemblea hanno partecipato 34 Comuni su 47 (il 72,09%)”. L’uscita d Loreto comporterà la redistribuzione della quota di partecipazione e il finanziamento della convenzione tra i Comuni dell’Ato anconetano. Quote che spetterà alla Regione rideterminare.

(m.p.c.)

 


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