L’Ungheria ricostruisce
la chiesa dei Sacconi
TOLENTINO - La lettera inviata dal Comune è finita nelle mani del governo straniero che ha deciso di donare oltre 400mila euro per riparare i danni causati dal terremoto

Il sindaco Giuseppe Pezzanesi insieme all’ambasciatore Eduard Habsburg-Lothringer

I danni del sisma alla facciata della chiesa dei Sacconi
Una lettera per salvare la chiesa dei Sacconi di Tolentino. Inviata al Vaticano dove passa per le mani dell’ambasciatore ungherese Eduard Habsburg-Lothringer e poi arriva dritta al governo della sua nazione che decide di donare oltre 400mila euro per i lavori di sistemazione. Una storia a lieto fine per una delle perle del patrimonio artistico di Tolentino, danneggiata dal sisma e ora salva grazie alla generosità dell’Ungheria. A raccontarla il sindaco Giuseppe Pezzanesi: «grazie al maestro di musica Andrea Carradori abbiamo scritto una lettera all’ambasciata ungherese in Vaticano. L’ambasciatore ha preso subito a cuore la situazione. La chiesa dei Sacconi risale al 1800, è molto bella e contiene diverse opere preziose al suo interno che sono da recuperare. Il governo ungherese ha chiesto in che modo poteva aiutarci e io li ho informati sui costi della riparazione. La donazione non è stata ancora ufficializzata ma si tratta di oltre 400mila euro». L’ambasciatore ungherese è stato in visita a Tolentino prima di Natale e anche questa domenica, per partecipare alla messa. «Una visita cordiale – dice Pezzanesi – è venuto direttamente da Roma per verificare la situazione e con lui le telecamere della tv ungherese per fare un reportage sulla città».
(Fe. Nar.)