Taglio del nastro oltre il sisma:
nuova sede Harcome a Camerino

Venerdì alle 18 in via D'Accorso verrà ufficialmente aperta la nuova sede già individuata subito dopo il terremoto

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Lo studio Harcome aperto a Civitanova

A due mesi dalla scossa che ha reso il loro studio inagibile gli architetti di Harcome riaprono a Camerino. Taglio del nastro venerdì, alle 18, nella nuova sede di via D’Accorso 37, individuata e resa operativa a meno di 6 giorni dalla grande scossa del 30 ottobre (leggi l’articolo). “Inghiottiti dalla violenza del sisma ci siamo trovati senza più l’ufficio né il negozio che tra molte difficoltà avevamo aperto puntando tutto nel centro dell’antica città ducale – dice Alessio Palmieri di Harcome – nonostante la tendenza di molti a spostarsi dai nostri magnifici centri storici a favore di più attrezzate zone industriali e commerciali abbiamo tenuto la barra dritta e non solo abbiamo inaugurato un nuovo punto a Civitanova lo scorso sabato ma siamo riusciti a allargare il nostro organico come da programma, scommettendo più di prima sul nostro progetto. Oggi questa scommessa la vogliamo rilanciare puntando su un territorio, quello dell’alto maceratese, svuotato in gran parte della propria gente.

Come è possibile evitare che tutto questo accada di nuovo? Come costruire le nostre nuove case e come proteggere i nostri fragili centri storici? Sono molte le domande rivolte agli architetti dello studio specializzato nel chiavi in mano residenziale in questa fase di prime ordinanze per la ricostruzione. “Domande che prevedono una profonda analisi non solo del rischio sismico nei nostri territori – spiega Palmieri – ma anche una valutazione attenta dell’importanza del nostro patrimonio storico visto come fonte di reddito e vanto nei confronti della comunità internazionale. Per questo motivo la nostra risposta non può che essere quella di riunire sotto uno stesso obiettivo tecnici che, con diversi bagagli professionali, possano vedere sotto le diverse sfaccettature le molteplici parti di un unico grande problema quale è la ricostruzione”. In occasione dell’inaugurazione verrà esposta la mostra “Design alla ri-scossa”, 11 lampade realizzate da giovani designer sul bando lanciato da Harcome all’indomani della prima scossa del 24 agosto. L’idea è riaccendere la speranza. La lampada vincitrice è stata scelta per essere realizzata dalle maestranze del luogo e verrà esposta insieme ai bozzetti delle altre opere nello show room del nuovo studio. “Non abbiamo bisogno di bellissimi centri svuotati della loro gente, di presepi da cartolina o musei a cielo aperto, ma non abbiamo neanche bisogno di finti borghi snaturati della loro identità preziosa. Oggi si affaccia l’opportunità per le nostre stupende cittadine di diventare modello di uno stile di vita che coniughi la cultura dell’arte a quella del cibo, quella della formazione e dell’innovazione a quella dell’accoglienza, quella dell’ambiente allo stile di vita dolce che tutti ci invidiano”.


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