Arte in salvo a Castelsantangelo
SISMA - Volontari specializzati al lavoro insieme a vigili del fuoco, carabinieri e funzionari del Mibact per la messa in sicurezza delle opere nelle chiese del piccolo comune dei Sibillini
Opere d’arte recuperate a Castelsantangelo. Al lavoro il gruppo di protezione civile beni culturali di Legambiente insieme ai funzionari del Mibact a vigili del fuoco e carabinieri. Tecnici ed esperti sono al lavoro da giorni nel piccolo comune dei Sibillini. Si sono occupati prima della messa in sicurezza delle opere della chiesa di San Martino, nella frazione di Gualdo. Successivamente si sono occupati del recupero dell opere che si trovano nella chiesa di Santa Lucia (13esimo secolo), nella frazione Rapegna di Castelsantangelo. I volontari specializzati di Legambiente sono stati a supporto dei funzionari del ministero dei Beni culturali (Mibact) , che hanno coordinato le attività di recupero, accanto a vigili del fuoco e carabinieri.
Nell’operazione sono state tratte in salvo moltissimi opere – tra cui tele del Seicento, alcune delle quali strappate e bagnate, alcune sculture, reliquiari ad ostensorio e reliquiari di altro tipo – che sono state spolverate, imballate e catalogate. La chiesa al suo interno presenta tele e statue lignee di diverse epoche, tra le quali sono state recuperate quella di Santa Lucia e Sant’Antonio Abate. In fondo all’abside sono affrescate scene dell’Annunciazione con Santa Lucia, San Pietro e San Paolo. L’operazione di recupero ha richiesto un grande impegno e particolare attenzione vista la delicatezza del materiale salvato: tele, affreschi, arredi e suppellettili religiose, statue lignee e reliquie. Un’attività realizzata nell’ambito del protocollo sottoscritto da Mibact, dipartimento nazionale di protezione civile, Regione Marche e Legambiente per la formazione del volontariato specializzato e per la continua informazione e sensibilizzazione sui temi della messa in sicurezza delle opere d’arte e, quindi, anche della prevenzione. Moltissimi sono i comuni in cui sono stati attivi i volontari di Legambiente, per un totale di circa 2mila ore di volontariato specializzato. Nelle operazione di recupero, quando è possibile, vengono coinvolti i giovani e gli addetti ai lavori del luogo per costruire con loro un percorso di ricostruzione e rinascita. Le operazione di recupero sono seguite dai fotografi del blog “Con in faccia un po’ di sole”.








