“La rete delle Bandiere arancioni
per non cancellare la storia”
MONTELUPONE - Il vicepresidente dell'associazione Giuliano Ciabocco alla presentazione della stagione teatrale del Nicola Degli Angeli
La presentazione della stagione teatrale di Montelupone è stata l’occasione anche per parlare di rinascita post-sismica. Quella teatrale è un’attività che occupa uno spazio non secondario, un territorio che unico in Italia, può vantare un teatro in ogni borgo. Con l’assessore alla cultura di Montelupone Orietta Mogliani e il vicesindaco Alberto Muccichini presente anche l’associazione Paesi Bandiera Arancione,con il vice presidente e referente regionale, Giuliano Ciabocco, che al “Nicola Degli Angeli” ha enunciato quella che vuol essere, e sarà, la strategia dell’associazione stessa. La rete delle Bandiere Arancioni si stringe a sostegno dei borghi marchigiani colpiti dal terremoto (leggi). La grande bellezza non finirà con il sisma. I borghi arancioni della Regione Marche, veri e propri gioielli feriti ma non morti, non si arrendono e già sognano di poter offrire di nuovo le loro bellezze ai visitatori. Nella sola provincia di Macerata la devastazione del sisma ha colpito in maniera molto violenta Visso, Camerino, Pievebovigliana, Sarnano e San Ginesio ma non sono rimasti illesi anche Urbisaglia, Montelupone e Montecassiano. Praticamente tutti. A metà gennaio, si terrà l’assemblea straordinaria delle bandiere arancioni delle Marche per discutere quali strategie promozionali adottare per ripartire.

“E’ una realtà dura ma per prima cosa bisogna pensare a far ripartire le attività commerciali e dare una degna sistemazione alle persone – ha detto Giuliano Ciabocco – poi potremo pensare alle strategie per la rinascita turistica. In molti borghi le criticità sono ancora tante, questo però non significa che ci arrendiamo. La rete che abbiamo costruito negli anni e la solidarietà tra i paesi Bandiera arancione saranno il volano per non cancellare la storia delle località così gravemente ferite. Se i monumenti sono per ora inagibili, offriremo altre bellezze: la natura e i paesaggi mozzafiato non ce li toglie nessuno – continua Ciabocco – e anche le mura antiche e l’enogastronomia che è da sempre una nostra prerogativa. A tutto ciò vanno aggiunte le attività promosse in sinergia con l’Associazione “gusta l’arancione e gusta il blu” con la quale stiamo studiando azioni mirate (portale internet, social network, testimonial, ecc.) per la ripartenza turistica anche grazie alle località certificate della costa marchigiana”.
