Sciapichetti su treni e bus:
“Tolti quelli coperti da linee pubbliche”
L'assessore regionale ai Trasporti risponde al pendolare che aveva denunciato la soppressione di alcune corse di collegamento con i comuni terremotati, su rotaia e su gomma. "E' stato fatto per evitare doppioni. Ci sono i collegamenti di linea". Terzoni (M5s): "Approvato ordine del giorno alla Camera per ripristinare le tratte"

L’assessore regionale Angelo Sciapichetti
«Treni e bus di collegamento con le zone terremotate saranno sostituiti dalla circolazione dei pullman di linea, questo per non fare doppioni». Dopo il caso del pendolare di San Ginesio, che aveva denunciato la soppressione di alcune corse dopo le 18, per chi arrivava da Roma a Fabriano e deve prendere le coincidenze per raggiungere il Maceratese, risponde l’assessore regionale ai Trasporti Angelo Sciapichetti. «Nell’ambito di una razionalizzazione complessiva del sistema di trasporto misto ferro-gomma – spiega Sciapichetti – sono stati di recente riviste alcune corse sostitutive ed integrative garantite fino a ieri da Ferrovie dello Stato. In particolare non sono più previste le corse integrative che rappresentavano un doppione rispetto alla normale circolazione dei pullman di linea, mentre , mediante accordi con le relative aziende di trasporto pubblico su gomma locali, i bus sostitutivi prima garantiti da FS, rientreranno da adesso in poi nel contratto di servizio del trasporto pubblico locale su gomma». L’assessore poi rassicura l’utenza sul trasporto generale che interessa le zone terremotate precisando che l’offerta di servizi su ferro sulle direttrici in questione non subirà modifiche per l’anno 2017 rispetto al 2016. «Nel caso particolare dei servizi sostitutivi su gomma di Ferrovie dello Stato sulle linee Civitanova – Fabriano (AN 641-AN 678) delle o4.50 e 19.43 che interessano le zone colpite dal sisma – dice Sciapichetti – questi non sono stati sospesi e saranno comunque garantiti senza soluzione di continuità dal contratto fra Regione e Contram».
Sui trasporti interviene la parlamentare dei 5 Stelle. «Il governo non perda tempo e lavori per far ritornare la tratta Macerata-Fabriano a pieno regime – è la richiesta di Patrizia Terzoni che ieri ha presentato un ordine del giorno, approvato dalla Camera, per chiedere il ripristino delle corse dopo la soppressione del pendolare di San Ginesio – ho ribadito questa necessità anche nell’incontro con il commissario Errani. Un treno soppresso non è quello che serve per cittadini che già si sentono oltremodo abbandonati». Terzoni spiega come l’entroterra maceratese vive un inverno difficile a causa degli eventi sismici dello scorso ottobre. «Come se i problemi non fossero già abbastanza – continua la grillina – gli abitanti di Tolentino, San Severino, Matelica etc si sono visti sopprimere molti treni nel nuovo orario invernale sulla linea che collega Macerata a Fabriano, e che ricongiunge dunque questa tratta a quella Ancona-Roma. Una scelta assurda, se si considerano i disagi che già queste popolazioni sono costrette a vivere. Ho così presentato un ordine del giorno, votato proprio ieri alla Camera, per chiedere il ripristino delle corse».
(Mar. Ve.)
Caro assessore, e i “nuovi” servizi su gomma saranno usufruibili gratuitamente da chi è abbonato Trenitalia, oppure noi abbonati oltre a non avere più le coincidenze dovremmo acquistare nuovi biglietti aggiuntivi dalla Contram?