Vertenza Teuco,
fumata nera in Regione
LAVORO - Tfr, ferie e tredicesima pagata a Pasqua al centro delle trattative. L'azienda non ha ceduto su nulla. Palazzo Raffaello presidiato dai lavoratori in sciopero per quattro ore

Lavoratori Teuco in presidio davanti alla Regione
di Emanuele Garofalo
Trattativa in stallo, cresce l’ansia dei lavoratori della Teuco. «Siamo preoccupati, la situazione è molto delicata e le decisioni della proprietà sollevano dubbi pesanti sul futuro». Le parole di Giuliano Caracini (Femca Cisl), al termine di quasi due ore di incontro tra Cgil, Cisl e Uil con i rappresentanti del gruppo Certina e l’assessore regionale al lavoro Loretta Bravi, ribadiscono il momento critico per l’azienda di Montelupone. Pochi gli spiragli aperti alle richieste dei sindacati, che chiedono l’anticipo del Tfr per i dipendenti in mobilità che dal prossimo gennaio inizieranno a lasciare l’azienda, un accordo sulle ferie non godute del 2016 e del 2017, infine il pagamento regolare della tredicesima, che la proprietà intende pagare non prima di marzo. Unica nota positiva per Cgil, Cisl e Uil è stata l’intesa sull’incentivo all’uscita che passa da 5 a 7 mila euro per ogni lavoratore in mobilità volontaria. Sarà rateizzato in 10 mensilità, migliora anche la rateizzazione del Tfr, che passa da 21 mesi a 12. La fumata nera getta un’ombra sul futuro di tutti i 198 lavoratori Teuco, dopo che nei mesi scorsi era stato scongiurato un licenziamento di massa per 108 di loro, trasformato in 62 esuberi e la cassa integrazione straordinaria per gli altri. «Alla Regione chiediamo di farsi garante verso gli istituti di credito che saranno chiamati ad anticipare i pagamenti dell’azienda» ha aggiunto Caracini. Ad aspettare la delegazione dei sindacati, fuori da Palazzo Raffaello, una cinquantina di dipendenti, che hanno scioperato e presidiato la Regione dalle 9 alle 12. Giovedì i sindacati riferiranno le proposte dell’azienda all’assemblea dei lavoratori, per decidere le prossime mosse della vertenza. Prima di Natale è previsto un nuovo vertice in Regione.

Lavoratori Teuco in presidio davanti alla Regione
La stessa holding ha acquisito e successivamente chiuso attività produttive in Italia.
Il sito concorrente di Castelraimondo ha cessato la produzione nel 2014, tutte le maestranze sono entrate in mobilità dopo anni di servizio.
I sindacati locali non ricordano questa analogia che accomuna aziende dello stesso territorio ??
Speriamo che la storia non si ripeta e che i dipendenti della Teuco possano continuare ad avere il proprio lavoro.
Ma la storica famiglia Guzzini! Cosa fa?