Servizi sociali
e rischi della professione,
convegno con il procuratore
CIVITANOVA - Giovanni Giorgio sarà presente all'incontro organizzato dal Comune. Toccherà un settore delicato per gli operatori. Appuntamento il 15 dicembre (giovedì) a Palazzo Sforza
“Il servizio sociale fra immaginario e realtà”. Questo il titolo di un convegno organizzato dall’assessorato ai Servizi sociali per giovedì 15 dicembre, a Civitanova, in Comune. Si parlerà di fattori di rischio e possibili strategie per chi opera nel settore. Tra i relatori anche il procuratore di Macerata Giovanni Giorgio. Un incontro che è una riflessione a seguito della denuncia dello stato di difficoltà in cui lavorano gli operatori e gli addetti, esposti quotidianamente a minacce e a “lavorare” con persone e casi delicati. Il workshop è finalizzato a riflettere sui fattori di rischio della professione dell’assistente sociale oltre l’immaginario collettivo. La partecipazione è gratuita, previa iscrizione da richiedere al comitato scientifico coordinato dalla dottoressa Alessandra Ferri, assistente sociale specialista del Comune di Civitanova. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming accedendo al portale istituzionale del comune di Civitanova e sarà garantita l’accessibilità grazie all’interpretariato in Lis e sottotitolazione simultanea. Alle 15, dopo i saluti del sindaco Tommaso Claudio Corvatta, degli assessori al Personale e alle Pari Opportunità Cristiana Cecchetti e ai Servizi sociali Yuri Rosati, interverranno il presidente orso di Laurea Servizi sociali Unimc Giuseppe Rivetti, il presidente dell’Ordine degli avvocati di Macerata e Elisabetta Ripari, assistente sociale specialista Comune di Civitanova nelle vesti di moderatrice. Il programma proseguirà con gli interventi di Vincenzo Capezza, presidente del Tribunale per minorenni di Ancona sul tema “L’intervento del magistrato e dei suoi consulenti nelle situazioni ad alta conflittualità, previsione dei rischi e possibili interventi preventivi” e Giovanni Giorgio, procuratore al tribunale di Macerata su “I profili di possibile responsabilità penale degli operatori dei Servizi sociali: le cautele utili”. Tra gli altri relatori Barbara Montisci psicologa sul burn out e aspetti deontologici e l’ avvocato Paolo Carnevali vice presidente Camera minorile sulle tutele in sede civile e penale e Roberto Venturi broker assicurativo.

E’ decisamente cambiato l’approccio alla risoluzione di situazioni ( vedi ubriacone molesto ). Una volta arrivavano i Carabinieri o la Polizia, scattava l’arresto per la solita resistenza a pubblico ufficiale più l’oltraggio. Notte in caserma a smaltire la sbornia e al mattino o un processo per direttissima o si lasciava il luogo del pernottamento con denuncia al seguito.