Furti per pagarsi la droga,
Ambra Guzzini dal carcere:
“Voglio entrare in comunità”
Stamattina davanti al gip la 34enne osimana ha ammesso di aver partecipato con il compagno recanatese Saidi Housine a tre dei quattro colpi contestati alla coppia. L'avvocato Paolo Mengoni: "Speriamo che entro Natale il gip autorizzi il programma di recupero terapeutico"

Ambra Guzzini
«Ho toccato il fondo e voglio uscire da questa situazione di disperazione. Sono pronta ad entrare in una comunità terapeutica per disintossicarmi davvero». Stamattina, davanti al gip delegato, nella stanza del carcere di Villa Fastiggi, Ambra Guzzini, l’osimana arrestata per diversi furti commessi anche nel Maceratese, ha ripetuto di voler ricostruire la sua vita segnata da drammi familiari ma anche da tanti errori personali. E’ parsa molto provata dagli ultimi eventi la 34enne con problemi di droga, detenuta in custodia cautelare nel penitenziario di Pesaro da venerdì scorso con l’accusa di furto aggravato continuato in concorso.
«Al giudice che la interrogava non ha nascosto la sua condizione di sofferenza. E’ molto stanca e questa volta sembra davvero intenzionata ad affrontare un percorso di comunità – spiega il suo legale, l’avvocato Paolo Mengoni- Ne abbiamo già contattate diverse fuori regione, lontane dalla Marche, e stiamo attenendo una risposta. Speriamo che a breve il gip di Ancona, Carlo Cimini, sia disponibile ad autorizzare il programma terapeutico di recupero in una struttura autorizzata e che entro Natale la mia assistita possa uscire dal carcere».

La conferenza stampa dei carabinieri di Osimo dopo l’arresto della coppia
Potrebbe essere, insomma, un Natale diverso, di libertà e riscatto. La donna vuole soprattutto rivedere i figli e ricominciare da loro. Si è assunta, pertanto, la responsabilità di 3 dei 4 furti contestati nell’ordinanza che le ha applicato la misura cautelare. Colpi portati a termine ad Osimo, tra settembre e novembre, insieme a Saidi Housine, il 30enne recanatese di origine tunisina, ristretto da ieri nel carcere di Montacuto e anche lui tossicodipendente.
L’indagata ha ammesso di aver rubato al Polo Bar, e, per due volte, sigarette e gratta e vinci alla tabaccheria di via Cesare Battisti perché aveva bisogno di denaro per comperarsi lo stupefacente. Ha escluso, invece, di essere entrata con il compagno nella villa di via della Pietà per depredarla. «Credevamo fosse disabitata e volevamo solo trovarvi rifugio per dormire e trascorrere la notte» si è giustificata.
Nel corso nell’interrogatorio in carcere Ambra Guzzini non ha ritenuto di dover riferire sugli altri quattro furti che i carabinieri di Osimo addebitano invece alla coppia, perché sommariamente confessati durante il primo confronto in caserma. Si tratta del tentativo fallito il 6 dicembre di introdursi nella tabaccheria dell’Ipersimply di Villa Musone di Castelfidardo e del successivo furto di una Ford Ka per garantirsi la fuga, poi abbandonata a Porto Recanati. E’ ancora tutta da chiarire, poi, la vicenda della Fiat Multipla presa in prestito due volte e utilizzata per compiere il raid al New Bar di Recanati, ripulito di sigarette e gratta e vinci.
(m.p.c.)
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