“Qualità della vita”, Macerata 23esima

REPORT - Pur perdendo dodici posizioni rispetto al 2015, in base alla classifica elaborata da Il Sole 24 ore rimane prima tra le province marchigiane e sale due volte sul “podio” nazionale: prima per ecosistema urbano e terza per l’integrazione degli stranieri. Spicca in campo nazionale anche per spirito d’iniziativa e innovazione. Male per sicurezza, redditi e consumi
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qualità della vita sole 24 ore 2015

 

di Alessandro Feliziani

Tre passi avanti e tre indietro, ma il sorpasso di altre realtà territoriali ci fa indietreggiare di dodici posizioni nella “fila”. È così che Macerata provincia scende dall’undicesimo al ventitreesimo posto nell’annuale classifica sulla “Qualità della vita” pubblicato oggi dal quotidiano economico Il Sole 24 ore. La graduatoria, frutto di valutazioni statistiche svolte sulla base di dati in maggior parte riferiti al 2015 e solo in alcuni casi aggiornati all’ottobre scorso, rispecchia solo in parte nel risultato l’analoga classifica pubblicata due settimane fa dall’altro quotidiano economico Italia Oggi ed elaborata da un diverso team di ricercatori (vedi notizia 892770). Anche in quel caso la provincia maceratese scendeva di posizioni rispetto all’anno precedente, con altalenanti risultati nelle diverse classifiche settoriali, ma contrariamente a quella, nella classifica de Il Sole 24 ore Macerata è prima delle province marchigiane (Ancona è 28^, Ascoli Piceno 42^, Pesaro Urbino 43^, Fermo 62^).

classLa graduatoria che il quotidiano di Confindustria ha stilato quest’anno prende in considerazione 42 indicatori (sei in più rispetto al passato), raggruppati in sei diverse aree d’indagine. In tre “sottoclassifiche” la provincia di Macerata sale rispetto al 2015. Il risultato migliore (sesto posto su 110) lo consegue nel settore “demografia, famiglia e integrazione”. Proprio per quanto concerne l’integrazione degli stranieri Macerata è “medaglia di bronzo” posizionandosi terza dietro a Biella e ad Aosta (decretata da Il Sole 24 ore “capitale” del buon vivere 2016).
Altro raggruppamento dove la nostra provincia sale di posizioni è quello relativo a “Servizi, ambiente e welfare”, in cui guadagna il 36° gradino (+3 rispetto al 2015). Qui Macerata è addirittura prima assoluta per l’Ecosistema urbano, indicatore che aveva visto la città capoluogo “medaglia d’oro” nella relativa classifica pubblicata a novembre da Legambiente (vedi notizia 886895), mentre è oltre il 70° posto per quanto concerne le connessioni a internet veloce e la sanità.

Un altro settore in cui Macerata provincia migliora sensibilmente, passando dalla 52^ alla 14^ posizione, è quello denominato “Affari, lavoro e innovazione”. È proprio quest’ultimo indicatore, introdotto per la prima volta quest’anno, a premiare il nostro territorio, che si classifica quindicesimo per “start-up” e addirittura sesto per brevetti e spirito d’iniziativa.
Le note negative si registrano negli altri tre settori d’indagine, a cominciare da quello denominato “Reddito, risparmi e consumi”. Qui Macerata scende al 70° posto (era al 48°) con un Pil pro-capite e indice dei consumi appena sopra la media italiana e protesti cambiari quasi doppi rispetto al valore medio nazionale.

Macerata provincia in discesa anche nella sottoclassifica “Giustizia e sicurezza” dove perde tredici posizioni (dal 46° al 59° posto) in virtù delle rilevazioni statistiche concernenti furti in appartamenti e rapine, ma anche per il carico della giustizia civile.
Infine la graduatoria “Cultura e tempo libero” dove Macerata è sempre stata ai primi posti. Dopo la seconda posizione assoluta conquistata nel 2014 e la sesta nel 2015, quest’anno la nostra provincia scende al 30° posto. Tra gli indicatori qui considerati figurano il numero delle librerie, delle sale cinematografiche, dei ristoranti. C’è anche quello della “sportività” (palestre, associazioni sportive e tesserati), in cui Macerata è quindicesima su 110.

Se vogliamo tentare una sintesi, possiamo dire che manca il lavoro, si assottigliano i risparmi e diminuiscono i consumi, ma grazie allo spirito d’iniziativa, alla capacità di innovare delle imprese, ad un welfare accettabile, ad un buon rapporto interpersonale e familiare, nonché ad un’ottima vivibilità ambientale, Macerata resta tra le migliori province italiane per “qualità della vita”.



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